IN VAL D'ALPONE

I fossili di Bolca
in corsa per l'Unesco

13/09/2019 10:53

I fossili di Bolca e dalla Val d'Alpone, nel veronese, sono in corsa per ottenere il riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità Unesco. I reperti più importanti, oltre 9.000 provenienti dalla celebre "pesciara" di Bolca, sono conservati al Museo di Storia Naturale di Verona.

Un patrimonio unico, che fa del Museo un punto di riferimento per tutta la comunità scientifica mondiale, destinato a crescere grazie al recente via libera del Ministero dei Beni ambientali per nuovi scavi nella vallata.

Così si è costituita l'Associazione temporanea di scopo "Val d'Alpone-Faune, flore e rocce del Cenozoico", rappresentativa di tutto il territorio interessato dai giacimenti e a cui hanno aderito anche realtà ed enti che abbracciano il progetto per sostenere la candidatura a patrimonio dell'Unesco.


"Si tratta di un sito di grande valore storico e paleontologico, con reperti che risalgano a 50 milioni di anni fa", ha sottolineato Giamberto Bochese, presidente dell'Associazione.

"Una partita che coinvolge anche il nostro Museo di Storia Naturale - ha aggiunto l'assessore alla cultura del Comune di Verona, Francesca Briani - partner scientifico di assoluto rilievo per tutta l'attività di studio e ricerca sul patrimonio naturale della Val d'Alpone. Ancora una volta si conferma il valore del nostro sito, inteso non solo come spazio museale che attrae migliaia di visitatori, ma anche come luogo di studio e ricerca scientifica riconosciuto a livello internazionale".


 
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