ANNIVERSARIO DELLA MORTE

Verona onora Dante:
L'Inferno al Lazzaretto

11/09/2019 18:04

Tre fiumi, tre cantiche, tre anniversari lungo l’Adige. Verona onora Dante nell’anniversario della morte (avvenuta il 13 settembre del 1321) in tre appuntamenti con la Divina Commedia lungo le rive del fiume che abbraccia idealmente la città in cui il Sommo Poeta soggiornò e che fu per lui “primo refugio e primo ostello”.

Venerdì 13 settembre il regista e attore Alessandro Anderloni dirà l'Inferno al Lazzaretto in una narrazione tra interventi musicali e sonori con la partecipazione di Emanuele Zanfretta ai flauti e Alessandro Parise alle percussioni. Sarà la prima tappa del progetto triennale “Dante 700” creato da Anderloni con l’associazione Le Falìe, il Canoa Club Verona, il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) - Delegazione di Verona e con la collaborazione del Fai Giovani di Verona, della Casa Circondariale di Montorio e del Gruppo Speleologico di Montecchia di Crosara. Gli appuntamenti successivi si terranno nel 2020 alla Dogana di Fiume e nel 2021 sotto il ponte di Castelvecchio, rispettivamente con le cantiche del Purgatorio e del Paradiso.

Luogo di pena e sofferenza sorto alla fine del Cinquecento su progetto dell’architetto Michele Sanmicheli, il Lazzaretto fu teatro della peste manzoniana del 1630, ospedale militare in epoca napoleonica, deposito di polveri e munizioni nella Seconda Guerra Mondiale.

Oggi sotto la custodia del Fai, questo sito è stato scelto non a caso per portare in scena l’Inferno dantesco. Il ritrovo sarà alle 21.30 per raggiungere a piedi la sponda dell’Adige dove alle 22 inizierà la narrazione con il primo dei tre canti scelti, il III di Inferno, che tratta dell’arrivo di Caronte sul fiume Acheronte. Anderloni-Caronte sarà traghettato da una sponda all’altra dell’Adige dal tre volte campione italiano master di canoa slalom 2019 Luigi Spellini del Canoa Club Verona.

Gli spettatori, scortati dai detenuti del carcere di Montorio autorizzati all’uscita come volontari, saranno accompagnati tra le macerie delle antiche celle. Qui protagonista sarà il canto XI che narra di Farinata degli Uberti mentre si erge dal suo sepolcro, per finire nel tempietto del Sanmicheli con il XXVI canto e il “folle volo di Ulisse”. A fine spettacolo sarà offerto al pubblico il Grog Infernale: bevanda infuocata realizzata per l’occasione dai volontari del Gruppo Speleologico di Montecchia di Crosara.


 
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