IL GOVERNATORE CONTRO IL NEO-MINISTRO

Zaia-Boccia, è
scontro sull'Autonomia

09/09/2019 09:16

"E' emiliana, non veneta. Quindi no. Ricordo perché si chiama autonomia 'differenziata', perché ogni regione è a sé". Il governatore del Veneto Luca Zaia risponde così, in un'intervista sul Corriere del Veneto, al neo ministro degli affari regionali Francesco Boccia, nell'ipotesi che la bozza emiliana potesse essere la base per far ripartire l'autonomia.

"Noi - spiega Zaia, parlando del Veneto - abbiamo 90 mila bimbi che non vanno in scuole per l'infanzia statali, motivo per cui il punto è fra le materie richieste. In Emilia il problema non c'è e quindi il punto manca. Lo stesso vale per il peso che ha il turismo qui rispetto ad altrove. O per le sovrintendenze".

Fra i tre governatori della partita (Veneto, Friuli V.G. Emilia Romagna), nelle sue prime uscite Boccia si è rivolto proprio a Zaia, annunciando di volerlo incontrare. "Boccia - dice Zaia - lo conosco solo di vista. Penso sia un ministro molto fortunato: Erika Stefani ha fatto un lavoro strepitoso di cui, spero, il nuovo ministro avrà rispetto".

Zaia spiega di provare rabbia "quando dicono che la richiesta veneta è anti-costituzionale. Invito il nuovo governo a piantarla, a partire dal premier Conte, di usare specificazioni come quella contenuta al punto 17 dell'accordo di governo in cui si dice 'autonomia sì ma garantendo la coesione nazionale'. È offensivo, perché o mi prendi per i fondelli o non hai letto le carte".


 
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