PATTO CON HANGZHOU

Accoglienza speciale per
gemellaggio in Cina

04/09/2019 15:25

Accoglienza speciale in Cina per la delegazione veronese guidata dal sindaco Federico Sboarina che, a conclusione di una densa giornata di appuntamenti, ha suggellato il gemellaggio con lo scoprimento della targa dedicata. Gli amministratori veronesi martedì pomeriggio sono stati infatti protagonisti di una cerimonia di benvenuto che la città di Hangzhou ha organizzato esclusivamente per l’avvio del gemellaggio con Verona.

Il centro della città cinese, capoluogo della regione dello Zhejiang, è stato letteralmente bloccato per consentire il passaggio del ‘bus dell’amore’, che ha portato la delegazione scaligera sui luoghi che Hangzhou dedica alla storia d’amore che la accomuna a Verona.

Insieme al sindaco in Cina ci sono anche il vicesindaco Luca Zanotto, l’assessore alle Aziende Partecipate Daniele Polato e un gruppo in rappresentanza del mondo economico veronese: per la Camera di Commercio Andrea Bissoli, il direttore generale della Fondazione Arena Gianfranco De Cesaris, il presidente di Amt Francesco Barini, il consigliere di amministrazione del Consorzio Zai Giandomenico Allegri; per la Fiera il vice presidente Matteo Gelmetti, il responsabile Affari istituzionali Jacopo Galbero e il responsabile dell’Ufficio di Veronafiere a Shanghai Simone Incontro.

Come nel dramma shakespeariano, anche i due amanti cinesi, Liang Shanbo e Zhu Yingtai, preferiscono morire piuttosto che non poter coronare il proprio sogno d’amore. Ad ostacolare la loro passione, nessuna faida tra famiglie ma la differenza sociale che divide i due giovani, essendo lei di famiglia molto ricca. I due si conoscono nella scuola che la giovane Zhu frequenta sotto mentite spoglie, ovvero travestita da maschio visto che alle femmine era preclusa la possibilità di studiare. Dopo essersi uccisi, “Romeo e Giulietta d’oriente” si trasformano in farfalla.

Prima tappa del tour è stata il museo della città, in cui è raccolta la storia millenaria di quella che nel X secolo, era una delle sette capitali della Cina.

Davanti ai busti dei sindaci più famosi di Hangzhou, Sboarina ha provato tutte le antiche arti cinesi: stampa, scrittura e decorazione del ventaglio. Quindi il bus dell'amore ha portato la delegazione sulla collina di Wangsong, dove ancora oggi vi è l'accademia in cui hanno studiato gli amanti sfortunati del mito cinese. Sotto la pioggia, ma ben accetta visto che in Cina si dice che porti fortuna, la delegazione ha assistito all’apertura della porta dell’amore ed è entrata nella scuola che oggi ospita giovani studenti di scrittura. Qui è andata in scena la rappresentazione teatrale che ha messo insieme le storie di Giulietta e Romeo e di Liang e Zhu, ma la delegazione ha potuto assistere anche alla lettura delle dichiarazione di fedeltà dei due amanti cinesi e allo spettacoloso di danzatrici in costume sullo sfondo del lago dell’ovest, altro elemento che accomuna la città scaligera con quella cinese. Per finire, il coro dei bambini che, sventolando bandiere tricolore, ha dato il benvenuto sia in lingua cinese che italiana.

Dopo il tour, è stato il momento dell’incontro ufficiale tra le due delegazioni, quella cinese e quella veronese, a cui si è aggiunto il console italiano a Shanghai Michele Cecchi. A capo del gruppo cinese vi era Zhou Jiangyong, la più alta carica istituzionale di Hangzhou, insieme ai due vicesindaci della città e alcuni assessori.

Jiangyong: "Il nostro presidente Xi Jinping ha voluto essere presente a Roma alla cerimonia ufficiale di questo gemellaggio, che per noi è molto importante. Il vicesindaco di Hangzhou è tornato così contento ed entusiasta dopo la firma dell’accordo nella vostra capitale, che mi sono pentito di non essere venuto di persona. Mi hanno detto che la vostra città è magnifica, un altro elemento che ci accomuna, visto che lo stesso Marco Polo descriveva la nostra Hangzhou come la città più bella del mondo. Questo gemellaggio fra le nostre due città aiuta a sviluppare le relazioni fra i nostri due popoli e i nostri concittadini, come vuole lo stesso Xi Jinping, collegando le due culture millenarie. Ora abbiamo molto su cui lavorare, perché in Cina molti conoscono Romeo e Giulietta ma pochi collegano la storia alla città di Verona”.

Sboarina: "Siamo molto colpiti dalla grande accoglienza che ci avete riservato. La nostra delegazione è composta dai rappresentanti delle eccellenze scaligere, che abbiamo voluto mettere insieme per portare in Cina il ‘Sistema Verona’ e far nascere da questo gemellaggio relazioni e sinergie importanti per l’economia, il turismo e la cultura. C’è Fondazione Arena che gestisce il teatro all'aperto più grande al mondo con la lirica, c’è la fiera che con Vinitaly, Fieracavalli e Marmomac è leader in settori importanti anche per il vostro paese, ci sono la Camera di Commercio e il Consorzio Zai che creano insediamenti e sviluppo attraverso innovazione e turismo. Per Verona si tratta di un gemellaggio importante che lega la nostra città, fra le prime in Italia per fermento imprenditoriale e culturale, ad un paese dinamico come la Cina. Sono sicuro che questo gemellaggio porterà vantaggi sia per Verona che per Hangzhou. Si capisce anche dal ruolo da protagonista che state dando al nostro gemellaggio e alla relazione proprio con Verona. Noi faremo di tutto perchè i vostri concittadini conoscano e desiderino visitare la nostra città".

Dopo i saluti istituzionali, Sbaorina e Jiangyong hanno scoperto la targa del gemellaggio.

La giornata si è conclusa con una cena di gala

organizzata al Museo della Cucina di Hangzhou, dove gli invitati hanno potuto assaggiare alcune delle tipicità locali.


 
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