IL PROGRAMMA

Estate teatrale veronese
al Teatro Camploy

27/08/2019 11:51
Prosegue dal 2 al 28 settembre la 71ª Estate Teatrale Veronese. Undici spettacoli – sei di prosa e cinque di danza – per un totale di diciannove serate portate in scena negli spazi alternativi del Teatro Camploy.
Dopo il grande successo degli spettacoli in cartellone al Teatro Romano nei mesi di giugno, luglio e agosto e in attesa di ‘Elena’ di Euripide (in scena al Teatro Romano il 13 e 14 settembre - con Laura Marinoni e regia di Davide Livermore ) la 71ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese continua, dal 2 al 28 settembre, con le diciannove serate in programma nello spazio alternativo del Teatro Camploy.
Ad inaugurare la sezione della prosa sarà Fondazione Aida che presenterà tre proposte dedicate ai bambini. Il primo spettacolo sarà il 2 settembre alle 20.30 LEO INVENTA TUTTO con testo e regia di Matteo Mirandola. I celebri dipinti della Gioconda e l’Autoritratto di Da Vinci saranno per l’occasione quadri animati che introdurranno al pubblico la figura di Leonardo e la storia che si andrà a raccontare con l’aiuto anche di Lisa, una bambina che ama studiare e osservare il mondo. Attraverso canzoni, filastrocche, narrazioni e non ultimo con l’aiuto degli spettatori Leonardo e Lisa ripercorreranno la vita del grande genio di cui quest’anno si ricorrono i 500 anni dalla scomparsa. Scene e pupazzi: Andrea Coppi, Nadia Simeonova in collaborazione con Liceo Artistico Statale di Verona Costumi: Antonia Munaretti Musiche originali: Ilaria Fantin in collaborazione con Liceo Statale delle Scienze Umane "C. Montanari" di Verona Attori: Matteo Mirandola, Jessica Grossule. Consigliato a partire dai 5 anni.
Seguirà, il 3 settembre alle 20.30 lo spettacolo proposto sempre da Fondazione Aida CIPì, di Selene Farinelli e Stefano Piermatteo, tratto dal romanzo di Mario Lodi. Se da una parte si ritrovano i temi cari a Lodi, legati alla formazione del bambino e alla sua voglia di crescere, dall’altra lo spettacolo utilizza le tecniche tradizionali del teatro di figura per indagarne le possibilità nel digitale: le videoproiezioni e un software appositamente realizzato permettono agli attori di animare i personaggi in tempo reale secondo la tecnica dello stop motion, modificando le illustrazioni per essere composte e animate dal vivo. Scenografie di Andrea Coppi, Guglielmo Avesani Sviluppo software multimediale di Stefano Piermatteo Animazioni e video di Alice Zaniboni e Costantino Siino. Con la collaborazione degli studenti del Liceo Artistico Statale di Verona nell’ambito delle progettualità di Alternanza Scuola – Lavoro. Consigliato a partire dai 4 anni.
Il 4 e 5 settembre alle 20.30 farà il suo debutto a Verona lo spettacolo MA PERCHÉ TUTTI MI CHIAMANO FRANKENSTEIN? una coproduzione Fondazione Aida e Febo Teatro, con testo e regia di Pino Costalunga. “Lo spettacolo parte molto liberamente dal famoso romanzo di Mary Shelley - spiega Costalunga - In questa libera versione per ragazzi Frankenstein è un mostro, ben interpretato da Matteo Teo Fresch, semplicemente perché diverso da tutti gli altri, frutto della fantasia. Purtroppo spesso la fantasia impaurita crea mostri anche là dove non ci sono e impedisce il confronto e spesso limita addirittura la nostra capacità di amare, portandoci alle volte a quel sentimento deleterio che è l'odio.” Momenti di riflessione su temi quali tolleranza, marginalità e diversità si alternano a piccoli numeri di grande comicità che si ispirano alla commedia dell’arte e al clown e rendono la proposta adatta a diverse fasce dì età. Consigliato a partire dai 4/5 anni. Attori: Claudia Bellemo, Nicola Perin, Matteo Fresch Scene e pupazzi: Nicola Perin, Nadia Simeonova Costumi: Antonia Munaretti, Nadia Simeonova Musiche originali: Leonardo Maria Frattini.

 
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