DOMENICA 25 AGOSTO

Nuovi appuntamenti al
Lessinia Film Festival

24/08/2019 17:34

Nuovi appuntamenti al Film Festival della Lessinia. Vivere nella natura, dando ascolto alle voci e ai silenzi. Riannodano i legami tra l’uomo e la Madre Terra i due incontri culturali "Parole alte", promossi in collaborazione con l’Università di Verona, sono in programma domenica 25 agosto al Film Festival della Lessinia. Dare parola agli alberi, i custodi del pianeta, e imparare ad ascoltarli è l’esortazione che l’associazione Curatorium Cimbricum Veronense ribadisce nella tavola rotonda tematica La voce degli alberi prevista alle 10 in Sala Olimpica.

Da solo o assieme a pochi compagni di viaggio, attraversa a piedi catene montuose e terre selvagge senza utilizzare Gps, ricetrasmittenti, mappe, bussola e orologio, affidandosi soltanto alle indicazioni della natura. Esiste un mondo perduto che è ancora possibile ritrovare. Il camminare del geografo ed esploratore Franco Michieli dimostra che, anche senza le tecnologie, l’uomo può riscoprire la connessione primordiale e istintiva con la natura e raggiungere comunque la meta che si era prefisso. Alle 16 in Sala Olimpica, nell’incontro di Parole alte Andare per silenzi, che è anche il titolo del suo libro edito per Sperling&Kupfer, l’autore ripercorre alla rassegna scaligera alcuni dei suoi itinerari più suggestivi, dal deserto lavico islandese alle ascensioni andine.

Altri appuntamenti di domenica 25 agosto.

Montagna dentro. A partire dai ricordi personali fino alla ricerca di significati universali, i partecipanti del progetto La Montagna Dentro nel Carcere di Verona attraverso video, narrazioni, disegni, fotografie e musica rielaborano il tema del Festival: la Madre Terra. Partecipano all’incontro Dove c’è la terra che non c’è alcune persone detenute del laboratorio MicroCosmo. Modera la referente dell’associazione, Paola Tacchella.

Retrospettiva. Non esiste umanità separata dalla Madre Terra: a partire da da questa consapevolezza, il Film Festival della Lessinia dedica la Retrospettiva 2019 al Pianeta, tracciando una sorta di storia dei film a esso dedicati a partire dagli anni Settanta a oggi.

Si inizia alle 11, al Teatro Vittoria, con La planète sauvage / Il pianeta selvaggio (Francia, Cecoslovacchia 1973) in cui l’uomo primitivo e immemore disegnato da René Laloux e Roland Topor è ormai lontano dalle sue origini, assoggettato come animale da compagnia e sottomesso al capriccio di una specie di gargantueschi umanoidi sul pianeta Ygam.

Montagne italiane. Alle 16, per la sezione Montagne italiane, con Storia dal qui (Italia 2018) di Eleonora Mastropietro si viaggia fino ad Ascoli Satriano, dove non c’è niente. O almeno è questo che tutti dicono a Eleonora che nel paese dei suoi genitori non ci ha mai vissuto. Ci ha trascorso solo un’estate, in cui ha conosciuto Adele. Dopo molti anni, torna in Puglia sulle tracce dell’amica d’infanzia.


 
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