LE PAROLE DI MICHELE BAULI

Accelera produzione
industriale a Verona

09/08/2019 13:12
Nel secondo trimestre del 2019 la produzione delle aziende veronesi registra un incremento pari a 1,64% in linea con i dati veneti diffusi da Unioncamere. Risultato che supera le previsioni che si erano fermate poco sopra un incremento dell’1% (+1,08%) con 3 imprenditori su 4 che rilevano variazioni della produzione non negative.

Aspettative positive anche per il prossimo trimestre con la produzione che dovrebbe segnare un incremento pari a +1,39%. Accelerano le esportazioni soprattutto sui mercati esteri: le vendite extra-UE registrano un aumento pari a 4,03%, favorite da euro debole, dall’accordo commerciale con il Giappone e dai dazi USA sui beni cinesi. Si rafforza anche l’export nei mercati UE, con un incremento del 3,13% contro il 2,18% del trimestre precedente. Le vendite nel mercato domestico crescono di 1,36% nel secondo trimestre, con una forte accelerazione rispetto a quanto dichiarato nelle precedente rilevazione (+0,48%).

Note positive anche dai dati sulla fiducia che risulta in risalita soprattutto verso i mercati internazionali. Si rafforza la propensione ad investire con un aumento delle aziende che prevedono di investire di più rispetto ai 12 mesi precedenti (22%) o di investire lo stesso capitale (46%). Positiva ma in rallentamento la crescita delle aziende di servizi.

Questo il commento di Michele Bauli, Presidente di Confindustria Verona: “A livello locale i dati sono incoraggianti, ma sul fronte nazionale la situazione è preoccupante. Secondo il Centro Studi Confindustria nel 2° trimestre il PIL in Italia è rimasto fermo con la produzione industriale in calo. Ci aspettiamo qualche miglioramento nel 3° trimestre grazie alla risalita della fiducia delle famiglie.In Europa ci sono però segnali di un’industria in affanno specie in Germania. Pesano inoltre sulla fiducia delle imprese le notizie che vengono dalla politica interna”.

“A Verona, dopo un inizio d’anno cauto nel secondo trimestre l’economia veronese ha accelerato e ripreso slancio - ha ribadito Bauli -Sono ormai cinque gli anni di crescita che abbiamo alle spalle frutto del lavoro e degli investimenti delle aziende. Da una nostra indagine sono infatti il 28% le imprese che hanno dichiarato di aver messo in atto nuove strategie per far fronte ai mutamenti del mercato mentre il 37% sta valutando nuove opportunità. Tra le scelte adottate spiccano da un lato quelle per raggiungere una maggiore efficienza attraverso il miglioramento dei processi, dall’altro una continua innovazione di prodotto. Si lavora pertanto su due fronti quello interno e quello esterno investendo sull’ottimizzazione dei processi e su prodotti sempre nuovi e più performanti“.

Bauli ha concluso: “Certo che per investire le imprese hanno bisogno di un clima stabile. Le recenti notizie politiche purtroppo stanno alimentando un’incertezza che non ci fa bene. Alla buona notizia dell’approvazione delle mozioni pro TAV è subentrata la crisi di Governo. Restiamo in attesa di vedere come evolverà la situazione anche perché è necessario arrivare all'autunno con un Governo in grado di presentare la legge di bilancio per dare fiducia ai mercati ed evitare l'aumento dell'IVA. Al momento non possiamo fare altro che constatare che, comunque vada, questa esperienza ha dimostrato che non è possibile né responsabile basare la guida di un Paese su scambi politici su singoli interventi invece che su una strategia coerente per il Paese“.
 
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