BENDINELLI CONTROREPLICA

"Sboarina? Attacco becero
nei miei confronti"

06/08/2019 11:09

Davide Bendinelli controreplica a Federico Sboarina dopo la risposta al veleno del sindaco (Leggi qui): “Conoscendolo – spiega il sindaco di Garda – non sono rimasto sorpreso, ma chi utilizza questi toni si qualifica da solo. Io avevo dato un giudizio politico su di una giunta che soffre di immobilismo, che sta deludendo le aspettative dei cittadini veronesi che l’hanno sostenuta e che se continuerà così, presto farà rimpiangere l’ex sindaco Tosi. Io non rimpiango il passato, anche perché, diversamente da Sboarina, non ho fatto l’assessore-apprendista di Tosi. Il mio è un giudizio politico sul presente, e la risposta che mi è stata data lo conferma".

Il parlamentare e segretario regionale di Forza Italia ha aggiunto: “Quello di Sboarina nei miei confronti è stato un attacco becero sul piano personale, cui non voglio rispondere, ma è stato anche un evidente segno di debolezza. Il sindaco di Verona è un uomo sempre più solo, al timone di una barca che rischia di affondare prima di entrare in porto ed i cui marinai stanno tentando un ammutinamento che deve ancora arrivare a compimento semplicemente perché la Lega, che ha sempre meno stima e fiducia nel sindaco, non ha ancora trovato una persona su cui investire politicamente in città. E questo giudizio – sottolinea - è condiviso anche da Verona Domani, cosa di cui si sono accorti tutti tranne lui, noto emulatore degli struzzi. Ed io, se ho una colpa è quella di essermi turato il naso fino ad oggi e di essere arrivato ultimo”.

Bendinelli pone poi alcune domande sui temi più caldi del momento: “Qual è la strategia aziendale di Agsm che sta per essere svenduta ad A2A? E’ vero o no che Amia, a causa dei dissidi interni non ha ancora chiuso il bilancio? Sul filobus c’è o no confusione da tutte le parti? Sul nuovo stadio è vero o no che la stessa maggioranza chiede garanzie al sindaco perché non ci vede chiaro? E’ vero o no che il centro storico di Verona è sempre più un dormitorio anche perché s’ignorano le richieste delle categorie che sono preoccupate? Questi – afferma Bendinelli - sono alcuni argomenti su cui discutere, perché a Verona manca un vero disegno strategico: il Veneto ha bisogno di due città metropolitane e una delle due non può non essere il nostro capoluogo".

"Sboarina forse non si rende conto che le associazioni di categoria non prendono posizione nei confronti della giunta per paura di ritorsioni varie, ma è evidente come chi opera nei settori economici, soprattutto nel turismo, non consideri l’Amministrazione un valido interlocutore. Queste considerazioni, - conclude Bendinelli - non sono solo il frutto di ciò che ho potuto toccare con mano a Verona, ma rappresentano il pensiero di molti consiglieri di maggioranza, di segretari di partiti politici e di gruppi civici e anche di vertici delle istituzioni: lui fa di tutto per non essere mandato a casa e per salvarsi la sedia sta chiedendo da mesi di entrare in Lega, ma guardando la realtà delle cose, forse, se venisse sfiduciato non sarebbe proprio un male per la città”.


 
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