LA RICHIESTA DI BERTUCCO

CasaPound, raduno Verona
"No a spazi pubblici"

05/08/2019 15:51

Dal sito nazionale di CasaPound Italia è stato annunciato che da giovedì 5 a domenica 8 settembre si svolgerà a Verona la festa nazionale del movimento "Direzione rivoluzione".

Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune, appresa la notizia, è andato subito all'attacco: "Come ci hanno abituato anche formazioni analoghe di impresentabili, sebbene il programma sia già completo il volantino non riporta il luogo in cui si dovrebbe tenere l’evento. Agli uffici comunali ho dunque immediatamente inoltrato richiesta per sapere se siano giunte richieste al Comune di Verona; quale area sia stata individuata ed eventualmente assegnata a Casa Pound; se vi sia patrocinio da parte del Comune di Verona; se siano previsti contributi da parte del Comune di Verona. La notizia rappresenta un’ulteriore conferma di come il territorio veronese sia diventato una piazza appetibile alla destra più estrema".

"Per quanto riguarda il capoluogo, Sindaco e giunta non hanno mai fatto nulla di concreto per prendere le distanze da questi movimenti che calpestano non solo la Costituzione ma anche le leggi italiane - ha ribadito l'ex esponente del Pd - Come osservato, infatti, lo scorso maggio dal presidente dell’Osservatorio Nuove Destre, Saverio Ferrari: Con 20 militanti arrestati e 359 denunciati negli ultimi 5 anni, non serve utilizzare la legge Mancino o la legge Scelba per sciogliere CasaPound, basta il codice penale”.

Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune ha concluso: "Chiediamo dunque a Comune e Provincia di non rendere le istituzioni locali veronesi complici dell’ennesimo sfoggio di orgoglio neofascista e di impedire a questi movimenti qualsiasi forma di agibilità politica sul territorio".


 
  • Federico Dal Cortivo

    il 06/08/2019 alle 16:37 “Art 21 Della Costituzione”
    ART 21 Costituzione: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Con questa breve e doverosa premessa dedicata al consigliere Bertucco che ancora una volta si erge a “censore” su chi debba parlare ,cantare o manifestare a Verona, con una tutta sua visione dell’Articolo costituzionale in oggetto, invocando la revoca di ogni spazio politico e fisico, in nome di un oramai retorico e antistorico antifascimo in assenza di Fascismo. Vale la pensa di ricordare al consigliere di minoranza che in democrazia, parola usata e abusata, chi vince le elezioni governa e chi perde sta all’opposizione, quindi spetterà all’amministrazione comunale decidere a chi e come dare gli spazi pubblici. Ma questo concetto sembra non valere per il rappresentante di quella”sinistra arcobaleno”,che vorrebbe decidere/imporre anche quando è minoranza, quella “sinistra rosa” che è oramai schierata da tempo in nome del politicamente corretto con la finanza apolide, il capitale, i diritti individuali tout court, contro lo Stato Sociale , gli interessi Nazionali, i diritti dei lavoratori, la famiglia…Ecco che ogni occasione è buona ,per apparire, per dire..ci siamo anche noi..per questioni di lana caprina, mentre il mondo non è più quello del 1945, ma quello del 21° secolo, con i nuovi scenari geopolitici che si stanno sviluppando mese dopo mese …dove i fronti contrapposti sono ora i Popoli e le Nazioni contro la globalizzazione capitalista. Infine un suggerimento visto che è tempo di vacanze e per tanti di letture, due testi:“Arrivano i nostri “ di Alfio Caruso Ed Longanesi- e La Guerra Inutile-La campagna d’Italia 1943/45.E.Morris ed Longanesi,il tutto per avere un quadro più oggettivo e meno apologetico di quella che fu la nostra guerra civile e dei veri vincitori e sconfitti di quella guerra.Federico dal Cortivo