NONOSTANTE IL GIUGNO DA RECORD

Caldo, il 2003 resta
sempre l'anno da battere

20/07/2019 17:18

Giugno ha fatto pensare a tutti ad un mese da record. Lo è stato sotto molti punti di vista perchè è stato estremamente secco (con poco più di 15 mm di pioggia caduti a Verona ad esempio) e i record di caldo tutti "abbattuti" come birilli da quella palla da bowling che è stato il "super camel" di fine giugno.

A Verona (Villafranca) ricordo che Arpav ha misurato il nuovo record di temperatura per il mese di giugno di 37.5° (contro i 36 del 2008). E così è stato in tutta la nostra penisola e in molte parti d'Europa, addirittura proprio oggi l'Ufficio Meteorologico francese ha validato il nuovo record nazionale assoluto di temperatura massima mai raggiunta in Francia: ben 46° misurati a Verargues il 28 Giugno scorso (in Italia il record è di 47° misurati a Foggia il 25 Giugno 2007).

Date queste premesse quindi ci si poteva aspettare che giugno 2019 battesse il famigerato giugno 2003, invece no.

Giugno 2019 si posiziona infatti al secondo posto nella classifica dei "giugno più caldi" con una temperatura media che ha superato di 3.3° le medie del periodo ma moltp lontano dal giugno 2003 quando la temperatura media fu di +4.8° in più del normale.

Possiamo dire quindi che anche per quest'anno l'estate 2003 rimarrà la più calda di sempre?

Se tiriamo in ballo anche il confronto tra i due mesi di maggio direi che la risposta è sicuramente sì (anche se non siamo in estate a maggio...) perchè maggio 2019 è stato uno dei più freddi di sempre. Per giugno abbiamo già detto che il 2003 ha vinto, per luglio non vedo possibilità che il 2019 possa battere il 2003 (nemmeno con il caldo che sta per arrivare perchè non si toccheranno temperature da record seppur andando sopra media). Non resta che agosto,ma se sà che la prima acqua d'agosto la rinfresca el bosco e poi è subito Natale.

Nicola Bortoletto


 
Nessun commento per questo articolo.