ARGOMENTO

Masi, premiato anche
sondaggista Pagnoncelli

16/07/2019 15:18

Cinque interpreti di una forte identità culturale e delle virtù fondanti di una civiltà che guarda al futuro: sono stati annunciati oggi i vincitori della 38ª edizione del Premio Masi, collettore delle eccellenze del nostro Paese, con una vocazione sempre più internazionale. I tre riconoscimenti del Premio Civiltà Veneta vanno al padovano Roberto Citran, “attore di grande versatilità conosciuto in Italia e all’estero per la sua ricca carriera cinematografica”, come da motivazioni della giuria del Premio; a Piero Luxardo, anche lui padovano, “rara figura di imprenditore e intellettuale»”, presidente dell’omonima azienda veneta storica produttrice di distillati di tradizione, e docente di letteratura all’Ateneo patavino; e al bergamasco Nando Pagnoncelli, “sondaggista tra i più autorevoli e influenti, un vero rabdomante del sociale che usa gli strumenti della scienza”.


Il Premio Internazionale Civiltà del Vino è assegnato alla coreana Jeannie Cho Lee,  prima asiatica a conseguire l’ambito titolo di Master of Wine, tra i più influenti critici, giornalisti e consulenti del vino a livello internazionale, che “attraverso la sua attività ha costituito un ponte culturale tra Oriente e Occidente, educando all’apprezzamento del vino, al suo consumo moderato, e al suo incontro con le tradizioni e il tessuto sociale dei mercati asiatici, nuova frontiera del nostro prodotto più emblematico”.


Il Premio Internazionale Grosso D’Oro Veneziano è attribuito ad Alain Finkielkraut, uno dei massimi filosofi e intellettuali francesi contemporanei, che “per il suo impegno e le sue opere è riconosciuto simbolo di libertà di espressione e di civile convivenza”.


“Anche nella sua 38ª edizione il Premio Masi s'ispira al binomio che ormai da quattro decenni traccia una linea di continuità nell'attribuzione dei riconoscimenti: salde radici nel patrimonio di valori e di cultura delle Venezie e sguardo verso l'orizzonte, per individuare nuovi percorsi e mete” ha dichiarato Isabella Bossi Fedrigotti, presidente di Fondazione Masi.


“Due speranze divenute ora certezze - ha aggiunto Sandro Boscaini, presidente del gruppo Masi -, che ci consegnano un'occasione straordinaria per prendere coscienza del valore del nostro territorio e per garantirgli quel risalto planetario cui ambisce”.

“Una conferma della vocazione all'internazionalità che le Venezie esprimono attraverso cultura e linguaggi, opere e paesaggi, universalmente comprensibili e fruibili. Sotto il buon auspicio di questi meritati riconoscimenti rinnoviamo anche quest’anno l’impegno della Fondazione Masi, che da 4 decadi con il suo Premio, porta nel mondo i valori delle Venezie, promuovendo il confronto e il dialogo tra culture” ha concluso Boscaini.


La premiazione si terrà sabato 28 settembre a Verona al Teatro Filarmonico e sarà preceduta, come da consuetudine, dalla cerimonia privata nelle Cantine Masi dove i cinque vincitori apporranno la loro firma sulla storica botte di Amarone, emblema del Premio.


 
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