STUDIO CISL

Flat tax, in aumento
le partite Iva a Verona

16/07/2019 13:18

A Verona aumentano il lavoro indipendente e le partite Iva. Una crescita - rileva una uno studio della Felsa Cisl Veneto - influenzata dalle modifiche normative introdotte con la legge di bilancio 2019, che ha elevato a 65mila euro il limite di ricavi per fruire del regime forfettario.

In provincia di Verona sono state 7.410 le aperture nel 2017 (delle quali 5.200 riferite a persone fisiche), 7.428 quelle nel 2018 (delle quali 5.321 riferite a persone fisiche) e nei primi tre mesi del 2019 nella provincia scaligera sono state aperte 2.996 nuove partite Iva. Circa il 70% risulta riferito a persone fisiche.


Secondo i dati Istat/Forze di lavoro il numero medio annuo dei "lavoratori in proprio" nel corso del 2017 in provincia di Verona è stato pari a 58.275, nel 2018 è salito a 59.300 e supererà quota 60mila nel 2019.

In base alla classificazione per settore produttivo, le attività professionali veronesi risultano il settore con il maggior numero di aperture di partite Iva (20,2% del totale), seguito dal commercio con il 17,8% e dalle costruzioni (9,1%).


Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione di genere mostra una sostanziale stabilità (maschi al 62,1%). Il 45,7% delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni ed il 32,2% da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, tutte le classi di età registrano incrementi di aperture: il più consistente è il +39,3% della classe più anziana.


“Questi numeri - ha spiegato Emiliano Galati, segretario Felsa Cisl Veneto - ci indicano un aumento su base annuale del 30-40% di aperture di nuove partite Iva nel veronese. Assieme a questo dato c'è da sottolineare che oltre l'80% sono aperture involontarie, o  meglio costrette, e solo il 20% sono aperture volontarie".


 
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