POLEMICA

Bertucco e lo stadio
"Progetto da cestinare"

13/07/2019 17:42
"Quello del nuovo stadio è un progetto abborracciato e senza copertura economica, dunque pericoloso perché verrebbe perfezionato strada facendo, a spese del quartiere, sottraendo spazi, strade, parcheggi e sovvertendo equilibri". Il consigliere comunale, capogruppo di “Verona in Comune”, Michele Bertucco, torna all’attacco del nuovo stadio, progetto proposto dall’imprenditore messicano Cesar Octavio Esparza. Una maxi opera, dice Bertucco, che se non fosse per la legge sugli stadi, figlia dell’ex ministro del Governo Renzi, Luca Lotti, sarebbe stata immediatamente cestinata, perché priva dei dati minimi indispensabili a dimostrare la sua fattibilità, come evidenziato, prosegue il leader di Verona in Comune, dai dirigenti comunali durante la conferenza dei servizi. Ed è anche contro la legge sugli stadi che Bertucco si schiera.
"Consente di presentare dei progetti di massima, di presentare un piano economico finanziario non valutato da tecnici. Quest'opera mette insieme una serie di cose, senza però dare delle soluzioni, legate ad esempio ai parcheggi. Ora dicono che ne individueranno alcuni pubblici, oltre a quelli già inseriti nel progetto. Quanto alla viabilità, sostengono che sia sufficiente quella già esistente, mentre per quanto riguarda il piano economico, rimandano tutto a quando verrà presentato quello effettivo. Ciò significa che potrebbero passare anche due anni".
L’amministrazione comunale ha più volte parlato di un’assemblea pubblica per presentare alla città, e in primis ai residenti del quartiere Stadio, il progetto di Esparza. Incontro che pare al momento finito nel dimenticatoio, ragion per cui proprio Verona in Comune e Sinistra in Comune hanno deciso di organizzarne uno, in programa lunedì 15 luglio, alle 20.45 nella sala civica di via Brunelleschi.
"Presenteremo quella che è la proposta - spiega Bertucco - perché i tempi stringono ed entro l'8 agosto il progetto deve ottenere la pubblica utilità con voto del consiglio comunale. Ad oggi non sono stati depositati i documenti e la proposta di delibera quindi siamo veramente a ridosso senza che il quartiere venga informato delle scelte che vuole fare l'amministrazione".

 
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