A VILLAFRANCA

Clochard in fin di vita
per una sigaretta negata

11/07/2019 18:13

La svolta nelle indagini sulla grave aggressione al senza tetto romeno trovato in fin di vita lunedì mattina alla stazione di Villafranca ha portato alla luce il grave degrado umano e sociale in cui è maturato il brutale pestaggio.

Un’aggressione che non può trovare motivo in un normale rifiuto, rabbia e violenza quasi sicuramente hanno trovato una miccia devastante nell’alcol.

Ed è emerso un particolare inquietante: uno dei tre sospettati, l’unico formalmente che non risulta essere senza tetto, poche ore prima di essere fermato era stato intervistato dal Corriere di Verona presentandosi come il migliore amico della vittima, frequentavano la mensa dei frati cappuccini e a Francesco Sergio del Corriere ha raccontato che l’aggressione forse era stata fatta per una vendetta.

Invece l’uomo è uno dei tre indagati, finiti in cella con l’accusa di tentato omicidio in concorso aggravato dalla crudeltà (per avere dato fuoco alla vittima) e anche dai futili e abbietti motivi.

Il movente è ancora da chiarire, ma la causa che ha scatenato la reazione di una violenza inaudita sarebbe legata appunto a futili motivi: una sigaretta o una birra negata.

Un semplice, banale rifiuto sarebbe stato sufficiente per far scattare l’aggressione al 42enne pestato selvaggiamente, colpito con ripetuti calci alla testa prima di venire dato alle fiamme.

La frattura al cranio, provocata appunto dai colpi alla testa, resta il problema più critico per il clochard che è ancora in coma nella Terapia Intensiva del Polo Confortini.

L’uomo ha riportato ustioni di 2° e 3° grado (quest’ultime sono le più gravi) all’inguine e alle gambe.

Sono state proprio le testimonianze raccolte dagli agenti della Polizia Ferroviaria e della Squadra Mobile e indirizzare gli investigatori sul trio che poi è stato fermato.

Tutti e tre sono assistiti dal difensore d’ufficio, due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre il veronese - residente a Vigasio ma di fatto gravitante sempre nell’area dei senza fissa dimora - si è dichiarato estraneo ai fatti.


 
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