IERI SERA AL TEATRO ROMANO

Cambia il vento
e anche la Mannoia

09/07/2019 11:12

Dopo aver iniziato la giornata con una stoccata a Salvini sui social, Fiorella arriva al Teatro Romano e lo abbraccia finché è vuoto: “Poco più di un mese e già mi mancavate, per fortuna stasera si riparte!” scrive su Twitter. Perché parte proprio da Verona il “Personale tour” della Mannoia, un viaggio tra consapevolezze e riflessioni, in 13 canzoni, 13 tappe tra "uomini e donne e piroscafi e bandiere, viaggiatori viaggianti da salvare”. (GUARDA IL LIVE DEL CONCERTO)

È Ivano Fossati l'autore di “Treni a vapore”, di questo e tanti altri pezzi che ormai attribuiamo a lei, del resto la sua collaborazione con Fossati, ricorda, “è un sodalizio che non si è mai interrotto” e si rinnova di anno in anno, di canzone in canzone e di dolore in dolore (GUARDA IL SERVIZIO TG).

“Non sarò un’artista ma una femmina ottimista, non mi piace implorare, non mi metto in ginocchio”, scandisce cantando “Penelope”, come per mettere in guardia prima di un’altra bordata ai governanti, “quanti perfetti e inutili buffoni”. Canta "Povera Patria" e poi la spiega, non che ci fosse bisogno di esplicitare a chi fossero indirizzati i versi di Battiato, ma a scanso di equivoci illustra l’evidenza: “Mi dicono di cantare - dice con ironia - e io canto”.

Canta pure il pubblico che come sempre è quasi tutto donna e la abbraccia, la acclama, prende in parola la sua canzone più famosa e sale sul palco per portarle “delle rose, nuove cose”, uno striscione per dirle che dopo tanti concerti siamo ancora qui, e le diremo ancora un altro sì. “Ma non è detto - aggiunge con malizia sull’ultimo bis - magari no, oppure forse…”. Cambia il vento e anche noi, è difficile spiegare, ma in certe giornate amare, lascia stare, potrai non trovarci più qui.


 

Guarda anche:

Nessun commento per questo articolo.