AL TEATRO ROMANO

Il ritorno dei ballerini
olandesi dopo 14 anni

07/07/2019 10:10
La sezione di danza al Teatro Romano si apre l'11 luglio con il ritorno dopo molti anni di NDT2, una delle compagnie di danza contemporanea più attraenti ed accattivanti a livello internazionale

E’ un ritorno al Teatro Romano dopo quattordici anni quello di Nederlands Dans Theater - NDT2 (11 e 12 luglio), una delle compagnie di danza contemporanea più prestigiose a livello internazionale. Manca, infatti, dal palco del Teatro Romano dal 2005 il Nederlands Dans Theater - NDT2, la seconda compagnia del Nederlands Dans Theater fondata nel 1978 per supportare la compagnia principale (del 1959) con nuovi talenti. Il NDT2, in un lasso di tempo di 3 anni, prepara 16 ballerini di scuola classica provenienti da tutto il mondo al passaggio al Nederlands Dans Theater.

Mentre la compagnia principale offre ai ballerini la possibilità di sviluppare ulteriormente la loro personalità artistica, il NDT2 offre un vasto e composito repertorio formato da lavori di coreografi famosi come gli astri nascenti della danza Jiří Pokorný, Edward Clug, Imre van Opstal e Marne van Opstal.

Definita dal New York Times “una delle compagnie più attraenti e accattivanti della scena internazionale, per la qualità superlativa dei suoi giovani, sensuali, rapidi, energici, eccitanti, virtuosistici, esuberanti di vitalità”, la NDT2 è caratterizzata da un’essenza anticonformista e anticipatrice di inedite espressioni della danza contemporanea, che vuole formare i ballerini attraverso i diversi linguaggi della danza.
Nel loro quartier generale a L’Aia tutto questo avviene quotidianamente, in un ambiente che è terreno fertile e produttore di energia nuova per la danza contemporanea in Olanda e nel mondo.
Un’energia che arriverà fino al palco del Teatro Romano, dove la compagnia olandese, in collaborazione con Duetto 2000-Roma, proporrà Wir Sagen uns Dunkles di Marco Goecke, Simple Things di Hans Van Manen e Sad Case di Sol León & Paul Lightfoot. In Wir Sagen uns Dunkles le musiche di Schubert e Schnittke si incontrano con quelle dei Placebo.

“I ballerini mi capiscono immediatamente - dice Goecke – si muovono veloci, assumono movenze inedite, quasi inconsciamente ma con assoluta padronanza”. In Simple Things Hans Van Manem complica ed arricchisce il passo a due, la sua cifra coreografica che apre e chiude il balletto con duetti maschili, aggiungendovi al centro, in varie combinazioni, due donne su musiche di Guy Klucevsek & Alan Bern, Joseph Haydn e Peteris Vasks. In Sad Case di León&Lightfoot movimenti sorprendenti e primitivi prendono forma sulla musica di un mambo messicano, trasmettendo una tensione continua tra momenti lirici e satirici. Musiche di Pérez Prado, Alberto Dominguez, Ernesto Lecuona, Ray Barretto, Trio Los Panchos e Agustin Lara.
 
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