IN ONORE DI DANTE

Purgatorio a Ravenna
col Teatro Stabile

06/07/2019 18:01

Domenica 7 luglio il Teatro Stabile di Verona è presente alla Chiamata pubblica per il Purgatorio in programma a Ravenna dal 25 giugno al 14 luglio. Con un pullman una trentina di residenti a Verona (che in giugno avevano seguito un laboratorio al Nuovo) in trasferta per interpretare il coro degli iracondi e altri cori in una città che si trasforma in un collettivo Purgatorio.

In vista dei settecento anni dalla morte di Dante (1321-2021), sono tanti i progetti in cantiere che coinvolgono le tre città più “dantesche” in Italia: Firenze, Verona e Ravenna. Proprio a Ravenna, a cura del Teatro delle Albe, è in corso lòa Chiamata pubblica per il Purgatorio che vede la città trasformata in un enorme palcoscenico dantesco dove attori professionisti e centinaia di persone che hanno partecipato a laboratori mettono in scena il Purgatorio: un evento, sotto l’attenta regia di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, a metà strada tra la sacra rappresentazione medievale e il teatro di massa di Majakovskij con la città che si fa palcoscenico e i cittadini chiamati a “farsi luogo” nell’epoca dei “non-luoghi”.

Dopo il grande successo, nel 2017, di Inferno, si prosegue dunque con il Purgatorio che sancisce la collaborazione tra il Teatro delle Albe e il Teatro Stabile di Verona che partecipa attivamente alla rappresentazione di domenica 7 luglio con una trentina di persone che lo scorso giugno hanno seguito un laboratorio tenuto da Alessandro Renda al Nuovo. Insieme ad altri, daranno vita al coro degli iracondi, a quello dei vermi e delle farfalle e al coro – solo femminile – delle donne vittime di morte violenta.


 
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