VADEMECUM DEI COMMERCIALISTI

I veronesi pagano quasi
3 miliardi allo Stato

19/06/2019 15:25

É iniziato con la scadenza del 16 giugno il periodo più caldo dell’anno per gli adempimenti fiscali, tra cui l’introduzione dei nuovi I.S.A. (indicatori sintetici di affidabilità) per le imprese e i lavoratori autonomi che da questa dichiarazione dei redditi mandano in pensione i vecchi studi di settore. Il nuovo strumento prevede il rilascio di una “pagella” con una votazione finale, di cui l’Agenzia non ha condiviso le modalità di valutazione.

Il pagamento delle imposte tocca a quasi 700 mila contribuenti veronesi, tra cittadini e imprese, della provincia che nel 2018 hanno versato nelle casse dello Stato quasi 3 miliardi (2.716.656.729) di euro.

Sono due le scadenze principali per le persone fisiche: il 23 luglio per i lavoratori dipendenti e i pensionati per presentare il modello 730, e il 30 settembre per i titolari di partita iva che presentano il modello Redditi (ex Unico). Mentre il termine di versamento delle imposte per le persone fisiche e le società, previsto in scadenza il 1 luglio 2019, è stato recentemente prorogato al 30 settembre.

Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi: i percettori di reddito da terreni e/o fabbricati entro il limite di 500 euro; da lavoro dipendente o assimilato e altre tipologie di reddito nel limite di 8.000 euro all’anno; da pensione e altre tipologie di reddito assimilate entro il limite di 7.750 euro all’anno, che salgono a 8.000 euro per i contribuenti di età pari o superiore a 75 anni.

Dal 15 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è possibile scaricare il modello 730 precompilato per il 2019, ma “se si vogliono apportare delle modifiche alla dichiarazione predisposta dallo Stato, consigliamo di affidarsi ad un commercialista - dichiara Alberto Mion presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona - perché la materia tributaria non è semplice e le sanzioni per gli errori o le omissioni arrivano dopo qualche anno. Così affidarsi oggi ai professionisti aggiornati sulle ultime novità in termini di normativa fiscale serve a prevenire le brutte sorprese negli anni successivi. Un commercialista iscritto all’Ordine infatti ha l’obbligo di frequentare corsi di aggiornamento certificati e di avere una copertura assicurativa a tutela del cliente in caso di errori.».

Sul fronte delle spese in detrazione, quelle che si scontano dal totale dell’imposta da pagare, debuttano quest’anno gli abbonamenti al trasporto pubblico per un massimo di 250 euro di spesa, e il bonus verde per i lavori effettuati nel 2018, che consente di accedere ad un rimborso del 36% della spesa sostenuta fino a 5.000 euro. Rimangono le consuete donazioni ed erogazioni liberali in favore delle ONLUS, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale (deducibile anche ai fini Ires per le società). Due particolari erogazioni liberali in denaro consentono di maturare un credito di imposta: sono il bonus art a favore della manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici e lo school bonus a favore di istituti scolastici.

Altre detrazioni riguardano le spese sostenute per i figli, per la casa e per la propria salute con percentuali a seconda della tipologia che vanno dal 19% per le spese mediche e veterinarie, all’85% per gli interventi antisismici combinati con quelli di riqualificazione energetica, sulle parti comuni condominiali.

«Tutte le informazioni sugli oneri deducibili e detraibili si trovano sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure rivolgendosi ad un commercialista - conclude Mion - ricordando che solo un professionista iscritto all’albo può dare al contribuente tutte le garanzie di preparazione, affidabilità e garanzia di qualità della prestazione professionale».


 
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