L'EVENTO

Accademia Belle Arti
corre con la Gensan

18/06/2019 17:15

È in realtà aumentata, la prima al mondo, la medaglia che sarà consegnata agli atleti che concluderanno la prossima “Gensan Giulietta & Romeo Half Marathon”, quella che si correrà il 16 febbraio 2020 a Verona. Il suo nome è “QR Code 45”. Gli autori sono Francesco Gibertoni, Gianluca Groff, Davide Cavaliere e ed Enrico Toffalori (“Goats”, le capre, il nickname del gruppo), studenti del Triennio della Scuola di Design dell’Accademia di Belle Arti di Verona.

L’iniziativa è nata in seno al Biennio Magistrale in Design che mira a formare direttori creativi. L’idea di un contest è partira da due studentesse e giovani designer, già in possesso del diploma accademico triennale, Giulia Buratti e Arianna Mazza, ed è subito stata accolta dal gruppo Veronamarathon e dall’Accademia di Belle Arti. Il Contest, rivolto a tutti gli studenti, è stato lanciato il 20 maggio scorso da Veronamarathon con lo scopo di realizzare la medaglia per la prossima corsa podistica. Nata nel 2007 e molto cresciuta in questi anni, Veronamarathon ha contribuito a diffondere l’immagine della nostra città in Italia e nel mondo, anche attraverso i simboli più noti di Verona disegnati sulle medaglie della varie edizioni finora tenute.

Ad annunciare stamattina nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Verona il gruppo di lavoro risultato vincitore del “Gensan Giulietta & Romeo Half Marathon Medal Contest” sono stati Filippo Rando, Assessore allo Sport del Comune di Verona, Matteo Bortolaso, Presidente GAAC 2007 Veronamarathon, Marco Giaracuni, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona, Antonella Andriani, designer e Vice Direttore dell’Accademia ed Edoardo di Martino, Amministratore Delegato di Gensan. La scelta è stata effettuata - dopo un workshop e un percorso di lavoro con i 24 studenti partecipanti, durante il quale Giulia Buratti e Arianna Mazza hanno guidato i più giovani colleghi del Triennio della Scuola di Design - dalla giuria composta da Antonella Andriani, Matteo Bortolaso, Roberto Dal Mas, titolare dell’azienda che realizzerà la medaglia, ed Edoardo di Martino.

I giovani autori di questo progetto, hanno così motivato la loro scelta: “La medaglia nasce dall’esigenza di creare un oggetto capace di evocare ricordi e racconti dei momenti passati durante la maratona, ecco perché utilizza il qr code, in grado di collegare ad un particolare contenuto multimediale. L’atleta potrà usarlo per accedere a foto e video del sito di Veronamarathon per rivivere l’emozione provata. La medaglia ha un’inedita forma rettangolare che ricorda Verona grazie alla sagoma di Ponte Pietra alla base, su cui si inserisce la scritta dell’anno 2020.”

“Un ringraziamento molto sentito – ha detto Filippo Rando, Assessore allo Sport del Comune di Verona – va a tutti coloro che hanno avuto questa iniziativa e l’hanno sostenuta. Ma soprattutto a tutti i parteicpanti al contest, insieme al vincitore, che hanno lavorato per dare un contributo importante alla nostra città.”

“Mi congratulo – ha detto Marco Giaracuni, Presidente dell’Accademia di Belle Arti – per l’elevato livello raggiunto nella progettazione da tutti i gruppi. Non posso che felicitarmi e ringraziare gli sponsor e i promotori di questo contest.” La ricchezza progettuale è stata sottolineata anche da Edoardo di Martino, amministratore delegato di Gensan: “Grazie a queste medaglie – ha commentato – ho imparato molte cose su Verona e i suoi simboli.”

“Non a me va il merito di questa iniziativa – ha spiegato Antonella Andriani, Vice Direttore di Accademia di Belle Arti –: le ideatrici sono infatti Giulia Buratti e Arianna Mazza, giovani designer in procinto di concludere il Biennio Magistrale e diventare direttori creativi. Proprio con questo ruolo hanno supportato i loro giovani colleghi del Triennio della Scuola di Design. Io non ho fatto altro che stare vicina da lontano.”

“Non era una sfida in effetti facile – ha detto Giulia Buratti – ma ringrazio tutti gli studenti che hanno lavorato con grande impegno e passione. Ringraziamo l’Accademia di Belle Arti per la bellissima opportunità di lavoro offerta.”

L’ultimo parola a Matteo Bortolaso: “Un forte ringraziamento a tutti per il grande contributo di idee portato durante questo contest. Per noi di Veronamarathon la medaglia è un punto di onore, il ricordo che si porta a casa chi ha concluso la corsa, la medaglia resta testimonianza concreta di una grande emozioe. Gli atleti che partecipano a più corse avranno un cassetto pieno di medaglie, ma poterne riconoscere una che si distingue dalle altre è la cosa cui teniamo di più. Se poi consideriamo che solo il 15 per cento dei partecipanti è veronese, ci rendiamo conto di come la medaglia diventi un veicolo dell’immagine della città nel mondo. È stata davvero difficile la scelta tra 24 proposte tutte entusiasmanti.”

E dopo aver cooptato tutti gli studenti a partecipare ai prossimi eventi organizzati da Veronamarathon, Bortolaso ha consegnato l’assegno di 750 euro al gruppo vincitore.

“Saranno anche ‘capre’, ma sono proprio bravi” ha detto chiudendo la premiazione Antonella Andriani.


 
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