IL NUMERO UNO DEL FAMILY DAY

Gandolfini condannato:
“Ricorrerò in appello”

11/06/2019 14:25
"Ricorrerò in appello, sono assolutamente convinto della bontà della mia azione che non voleva essere né offensiva né diffamatoria nei confronti delle persone o delle agenzie nelle quali le persone si ritrovano. A riprova di questo c'è l'intera mia vita": lo dice Massimo Gandolfini, portavoce del Comitato 'Difendiamo i nostri figli' e organizzatore del Family Day, commentando con l'ANSA la notizia della condanna nei suoi confronti del Tribunale di Verona per aver diffamato l'Arcigay. "Confido che le mie giuste ragioni - dice ancora Gandolfini - vengano accolte nel prossimo grado di giudizio".

"Non posso comunque non constatare - prosegue Gandolfini - come mentre io, come persona, e il Family Day, veniamo quotidianamente attaccati e diffamati, un esempio pratico è stato il Congresso di Verona, non abbiamo mai scelto di portare le questioni in tribunale perché crediamo profondamente nell'articolo 21 della Costituzione che garantisce libertà di pensiero e parola alla persona".

“Quello che a noi interessa - dichiara l'organizzatore del Family Day - è il bene dei nostri bambini, e la tutela da ogni forma di colonizzazione ideologica; forme che potrebbero sfociare anche nella pedofilia. Continueremo la nostra campagna culturale - conclude - ancora più convinti".
 
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