IL MESSICANO SPIEGA IL PROGETTO

Nuovo stadio, la
versione di Esparza

24/05/2019 18:00

È venuto di persona, a «correggere» qualche numero e a dare rassicurazioni ai veronesi sul futuro nuovo stadio. César Octavio Esparza Portillo, l’uomo forte della cordata che intende costruire il nuovo impianto sulle ceneri del vecchio Bentegodi, si è presentato a palazzo Barbieri, ieri mattina, per partecipare alla Conferenza dei Servizi, che ha riunito tutti i dirigenti municipali per dare l’ormai definitivo via libera «tecnico» al progetto.

E proprio Esparza ha portato in Comune alcune novità di rilievo come riporta Lillo Aldegheri (GUARDA SERVIZIO TV). Il sindaco, Federico Sboarina, ha spiegato che Esparza ha infatti cambiato (su precisa richiesta avanzata nelle scorse settimane dallo stesso sindaco) alcuni numeri del progetto, a partire da quelli sulla parte commerciale, tema che era già stato al centro di vivaci polemiche da parte delle opposizioni. Lo studio di fattibilità prevedeva 4.350 metri quadri da assegnare alla voce «negozi», mentre ieri Esparza ha spiegato che quei metri vengono quasi dimezzati, scendendo a 2.464 («ossia – ha spiegato Sboarina –il 5 per cento della superficie di Adigeo, consentendo di aprire solo 7 negozi»). A chi obietta che il cantiere potrebbe creare grandi disagi al quartiere Stadio, Esparza ha replicato spiegando che si userà una tecnica nuovissima, definita «a cane che si mangia la coda», accelerando i tempi ed assicurando, ha detto Esparza, che «il quartiere non se ne accorgerà neppure». Terza novità: Esparza ha chiarito che il progetto si reggerà anche se avrà l’adesione di un’unica squadra. Precisazione importante, dopo che il presidente del Chievo, Luca Campedelli, aveva definito la proposta di Esparza «irricevibile e irrispettosa» per la squadra della Diga. Si andrà quindi tranquillamente avanti anche con il solo appoggio dell’Hellas di Maurizio Setti. Hellas che sembra stare nel cuore di Esparza, che la scorsa settimana aveva twittato l’immagine della vittoria per 4 a 1 contro il Perugia aggiungendovi un eloquente «ci vediamo mercoledì».

Ieri Esparza ha assicurato che «sarà il nuovo impianto a mettersi al servizio del quartiere, e non viceversa, a partire dal parco, che sarà curato e gestito dalla società, ed offrendo servizi oggi inesistenti, come il teatro, il kindergarten ed un playground a disposizione dei ragazzi».

Tornando alle modifiche dello studio di fattibilità, Esparza ha spiegato che la parte alberghiera rimane attorno agli 11mila metri quadri, quella del cinema-teatro resta a 562, mentre quella per uffici passa da 4.600 a 8.700 metri quadri. I gialloblù giocheranno 2 campionati nello stadio provvisorio, che sorgerà sull’attuale parcheggio di via Sogare. Sul nuovo stadio il consiglio comunale voterà in luglio o, al massimo, in settembre.


 
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