ARRESTI E PERQUISIZIONI

Pedopornografia, blitz
anche a Verona

16/05/2019 16:37

Una lunga e complessa indagine mirata al contrasto della pedopornografia online è stata portata a termine dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Veneto” che individuato 10 soggetti residenti nel territorio italiano, due dei quali sono stati arrestati.

L’attività ha perso il via dalla comunicazione trasmessa dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia che aveva segnalato numerosi utenti dediti allo scambio di contenuti pedopornografici sul servizio di messaggistica Kik.Le conseguenti attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia, hanno consentito di identificare 10 persone, di cui un minorenne, residenti in diverse regioni italiane, che si sono procurati consapevolmente o hanno ricevuto sulla citata piattaforma materiale illecito.


Gli investigatori veneti hanno quindi richiesto e ottenuto dall’Autorità Giudiziaria appositi decreti di perquisizione, eseguiti nelle province di Verona, Venezia, Vicenza, Roma, Bari, Agrigento, Cremona, Alessandria, Pescara dai Compartimenti di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino, Bari, Milano, Pescara, Palermo e Venezia.

Le attività di perquisizione, anche informatica, hanno fornito riscontri ampiamente positivi, consentendo di appurare il coinvolgimento di gran parte dei soggetti individuati nel corso delle indagini.


Nell’ambito dell’operazione, a seguito delle evidenze telematiche acquisite, sono stati inoltre arrestati un 22enne residente nella provincia di Vicenza e un 47enne residente nella provincia di Alessandria.

Al termine dell’attività è stato posto sotto sequestro, un cospicuo numero di dispositivi informatici utilizzati dai soggetti per l’archiviazione e la veicolazione dei files immagine e video di natura pedopornografica.


 
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