VIMINALE

Decreto Sicurezza,
ecco i dati del Veneto

16/05/2019 11:11


Con il Decreto Sicurezza Bis il Viminale individua nuove misure per potenziare la lotta alla immigrazione clandestina e tutelare le Forze dell’ordine. Un secondo tassello fondamentale dopo l’adozione del Decreto Sicurezza che, alla fine dello scorso anno, ha fornito strumenti innovativi per allontanare clandestini e delinquenti, per rafforzare la sicurezza urbana con fondi e poteri ai sindaci contro le grandi piazze di spaccio e il degrado urbano. Sono stati ottenuti notevoli tagli agli sprechi riducendo i costi dell’accoglienza: circa 400 milioni di euro, reinvestiti in un piano straordinario di assunzioni per 8mila donne e uomini di Forze di Polizia e Vigili del fuoco.

Il monitoraggio effettuato periodicamente dal Viminale su reati e accoglienza dà ragione alle scelte effettuate dal ministero dell’Interno.


Veneto, nel 2019 reati in calo del 5,7% rispetto al primo trimestre di un anno fa.


In particolare, - 2,4% a Verona, Belluno -4,2%, -5,6% a Padova, -0,3% a Rovigo, -11,6% a Treviso, -7,9% a Venezia, -2,8% a Vicenza.


Si riducono anche gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. In tutta la regione erano 11.959 al 13 maggio 2018, diventati 7.875 al 13 maggio 2019 (-34,15%): a Belluno -45,44%, -23,68% a Padova, -36,61% a Rovigo, -36,11% a Treviso, -46,04% a Venezia, -25,53% a Verona, -40,47% a Vicenza.




 
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