TROPPO FREDDO PER SEMINARE

Riso "amaro"
e si contano i danni

15/05/2019 18:18

Non solo i termosifoni accesi e il cambio di stagione da rimandare, il freddo e il maltempo esagerato per un mese di maggio ha delle conseguenze ben più pesanti per l’agricoltura. Coldiretti chiederà lo stato di calamità naturale: “Il maltempo ha colpito a macchia di leopardo quasi tutto il territorio veronese - spiega Franca Castellani, vicepresidente di Coldiretti Verona - partendo dalla parte Est fino alla zona del lago. Poi una grandinata potente ha colpito Isola della Scala, anche dove gli impianti erano protetti dalle reti, il peso della grandine ha fatto crollare tutto”.

E proprio a Isola della Scala ci fermiamo per mostrare gli effetti di questa primavera atipica e ritardataria (GUARDA IL SERVIZIO TG), perché la pioggia, e più ancora della pioggia il freddo, sta facendo danni pesanti e irreversibili al riso, nel periodo decisivo per la semina.

“Perché piove tutti i giorni - racconta Luca Melotti dell’azienda agricola Melotti - e anche quel poco riso che siamo riusciti a seminare, con queste temperature, non ce la fa a germogliare. Probabilmente dovremo seminare di nuovo. Entro la prima settimana di giugno sappiamo se il danno sarà grave o no, perché, se riusciamo a intervenire entro quei giorni, bene, altrimenti non potremo più seminare perché il ciclo vegetativo del riso è lungo, non riuscirebbe a maturare”.

I danni sono già tangibili ma non è ancora tutto perduto, specialmente se è vero, come sembra, che dal 23 maggio arriverà il caldo. Caldo che però se fosse improvviso ed esagerato potrebbe bollire le risaie e bruciare il riso.

“Poi non dimentichiamoci la grandinata di sabato scorso - aggiunge il fratello Gianmaria Melotti - che ha raso al suolo il mais e ha fatto danni ai frutteti della zona. L’agricoltura davvero in questi giorni è in ginocchio”.


 

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