ECONOMIA

Banca di Verona,
sale patrimonio netto

11/05/2019 10:20

L’assemblea dei soci della Banca di Verona ha approvato il bilancio 2018 e ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali della Bcc che ha aderito al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 4,671 milioni di euro, in leggera flessione rispetto ai 4,788 milioni del 2017, un calo contenuto nonostante la forte contrazione degli utili da negoziazione e la cessione di titoli di proprietà (da 2,142 milioni nel 2017 a 1,157 milioni), in conseguenza del mutato scenario dei mercati finanziari.

Il patrimonio netto è salito a 91,586 milioni di euro; in crescita soprattutto i fondi propri ai fini di Vigilanza (che determinano l’adeguatezza patrimoniale della Banca) da 85,427 milioni del 31 dicembre del 2017 agli attuali 90,148 milioni (non comprensivi dell’utile secondo semestre). Il Cet1, indicatore principale per valutare la solidità aziendale, sale ulteriormente da 22,353% a 25,306%, un livello tra più elevati a livello nazionale (il coefficiente vincolante minimo dettato dalle regole di Vigilanza è il 5,75%) e che determina forti eccedenze patrimoniali.

Significativi i finanziamenti erogati a clientela, pari a 38,2 milioni, oltre a 10,4 milioni di leasing strumentali. La Bcc ha rafforzato anche la posizione nella gestione della disponibilità e del risparmio della clientela. La raccolta diretta è salita dell’1,42% (da 481,949 a 488,782 milioni di euro), mentre la indiretta è salita del 4,17% (da 347,755 a 362,253 milioni), nonostante la contrazione dovuta al calo del valore di mercato. La raccolta complessiva da clientela è arrivata a 851 milioni 035 mila euro contro gli 829 milioni e 704 mila del 2017, con un incremento del 2,57%. L’assemblea dei soci ha anche proceduto al rinnovo del consiglio di amministrazione uscente, attualmente presieduto da Flavio Piva. Il cda si riunirà il prossimo 15 maggio per la nomina del presidente, del vice e del comitato esecutivo.


 
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