ASSEMBLEA 17 DICEMBRE RISPONDE A BACCIGA

"Resistenza e Fascismo
non furono stessa cosa"

24/04/2019 10:09

"Quanti soldi dei veronesi per finanziare operazioni di negazionismo storico vorrà ancora spendere la nostra amministrazione? A seguire l’attività consiliare di Andrea Bacciga sembra che siano davvero tanti. Con un post sui social, Bacciga ha pubblicizzato l’ennesima marchetta alla destra estrema, proponendo che il Consiglio Comunale finanzi con circa 5000 euro eventi che approfondiscano finalmente il Fascismo e la fine della Seconda Guerra da un punto di vista non politico (chissà che l’anno prossimo Nomos, l’associazione a cui è vicino, non ne favorisca?). Forse sarebbe più utile se impegnasse il Comune di Verona a spendere i soldi dei veronesi per finanziare la sua partecipazione a qualche corso approfondito di Storia Contemporanea, che comunque potrebbe seguire gratuitamente presso la prestigiosa università scaligera". L'Assemblea 17 dicembre risponde così, con un comunicato, ad Andrea Bacciga, che ha proposto una mozione per ridiscutere (anche in termini finanziari) la Giornata della Liberazione a Verona.

"L’operazione ideologica di Bacciga è semplice - continua il comunicato - comparare partigiani e repubblichini decontestualizzando il passaggio dal Fascismo alla Repubblica Italiana. E’ un’operazione vecchia della destra neofascista europea, ma oggi che molti di quei neofascisti siedono nelle sale della repubblica antifascista italiana, è possibile perfino ribaltare la storia. Così facendo è possibile cancellare vent’anni di Fascismo, dal rogo alla sede de L’Avanti e gli assalti contro i contadini che chiedevano il pane nel 1919; alle leggi fascistissime nel 1925-26 con cui si rese illegale lo sciopero, si bandì libertà di stampa e si instaurò ufficialmente una dittatura; ai crimini di guerra in Etiopia; alle leggi per la difesa della razza; ai campi di concentramento per civili; all’alleanza con Hitler e l’esercito tedesco che occupò l’Italia dal 1943 con il supporto dei repubblichini".

L'Assemblea 17 dicembre ha concluso: "Solo cancellando la Storia è possibile per Bacciga e i suoi sodali, come Forza Nuova e Casa Pound, dire che sono i partigiani ad aver tradito o al più che si è trattato semplicemente di una guerra civile e quindi tutti amici come prima. Ma gli uomini e le donne che ci hanno donato la Repubblica si ricordano bene chi ha tradito il popolo italiano".


 
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