IL CONCERTO AD AGOSTO

Ezio Bosso e il
debutto in Arena

17/04/2019 16:17

La 97esima stagione artistica dell'Arena di Verona (21 giugno-7 settembre) tra una Traviata e una Aida, un Trovatore, una Carmen e una Tosca, ospiterà anche, l'11 agosto, i Carmina Burana di Carl Orff diretti da Ezio Bosso, per la prima volta sul podio dell'Orchestra e del Coro della Fondazione scaligera. Per questo grande affresco di poesia medievale in musica, un brano amatissimo dal pubblico anche se spesso maltrattato dai musicologi, canteranno il soprano Ruth Iniesta, il controtenore Raffaele Pe, il Baritono Mario Cassi, e un doppio Coro di voci bianche di oltre 60 bambini. "Il maestro Bosso non è solamente un grande direttore - ha detto la sovrintendente dell'Arena, Cecilia Gasdia - ma anche un grande divulgatore, sia dal punto di vista didattico che sociale. La sua presenza arricchisce moltissimo l'evento Carmina Burana e l'attesa del grande pubblico che lo sta aspettando con impazienza". "Andare in Arena è il desiderio di ogni spettatore, figuriamoci per un direttore! - ha aggiunto poi il direttore - Poter dirigere nel più grande e unico teatro d'opera del mondo è un sogno che finalmente sta per realizzarsi. Chiunque fa il mio mestiere vorrebbe fare una produzione in quel luogo che contiene tante persone ed è accessibile a tutti anche economicamente".

Repertorio tra i più trascinanti ed evocativi del panorama classico, trasversalmente divulgato da cinema e televisione, i Carmina Burana tornano in Arena per la terza volta dopo le produzioni del 2014 e 2015: "E' una partitura che amo moltissimo - ha spiegato ancora Bosso - spero di riuscire in un'opera di divulgazione senza però volgarizzarla. La musica è sempre un processo educativo, lo spiegava spesso Claudio (ndr Abbado), e Orff ne è un esempio concreto. Inventa un suono che ancora non c'era, dove anche i bambini possono partecipare". Bosso dirigerà un'orchestra di quasi 100 strumentisti, un coro (preparato da Vito Lombardi) di 160 voci e uno di 60 bambini.

"Quando la signora Gasdia mi ha telefonato ero incredulo - ha aggiunto il maestro - però, è proprio vero, quando i musicisti si parlano le cose succedono, perché la musica è al centro di tutto. Qualcuno dice che i Carmina Burana sono un brano pop. No, non è assolutamente vero, è musica di grande profondità e farla su un palcoscenico così grande, davanti ad un pubblico così numeroso, fa un po' impressione. Una partitura talmente immediata da restare su quel precipizio del non essere esplorata per troppa bellezza. Ad essa mi dedicherò con tutte le mie forze con tutti i compagni di viaggio: a questo rispetto e allo scavare insieme come in quei canti che da terra, parlando di vita, sapore, amore, fratellanza, portano a toccare il cielo e a guardarlo meglio. Una responsabilità ancora più evidente per me, anche se la metto sempre in ogni cosa che faccio". Ezio Bosso ha poi raccontato di essere particolarmente legato alla città di Verona poiché durante la guerra diede rifugio a sua madre: "Ezio non ci sarebbe senza Verona!".


 
Nessun commento per questo articolo.