POLITICA

Nuovo corso in Agsm?
Tosi e Bertucco critici

13/04/2019 16:58
Giorno d'insediamento per Daniele Finocchiaro, nuovo presidente di Agsm. Ma le polemiche non si fermano e l'opposizione va all'attacco. Flavio Tosi definisce la situazione in Agsm “molto preoccupante”.

“Sboarina – dice Tosi – per pagare una cambiale politica a Salvini e Fontana vuole portare Agsm nell'orbita di Milano. La mega-intesa che si prepara con A2A vorrebbe dire di fatto smantellare la nostra multiutility, ridimensionarla e portarla in Lombardia. Dopo quanto successo nel mondo finanziario con le nostre banche divenute milanesi, vedi Cassa di Risparmio oggi Unicredit e Banca Popolare oggi Bpm, ora vogliamo dare a Milano anche la nostra multiutility solo perché Sboarina prende ordini da Salvini?”.

"A2A - rivela Tosi - venne da me più volte per farmi la stessa proposta, ma rifiutai sempre seccamente: l’alleanza giusta è con Vicenza, alleanza che come Ikea sarebbe pronta per il voto in Consiglio Comunale, ma che Sboarina tiene bloccata da due anni". Tosi spiega: “Anche la defenestrazione di Michele Croce sembra esser motivata dalla sua contrarietà a farci assorbire dai milanesi, perché è evidente che le sue inopportune consulenze fossero solo un pretesto per farlo fuori, dacché Croce quel metodo nel dare consulenze lo utilizzava da oltre un anno e Sboarina lo sapeva”.

Quanto al documento affisso sulla bacheca sindacale di Agsm sul rischio di futuri esuberi, Tosi dice che “la smentita di Pwc è una non smentita, talmente è scritta in bizantino. La verità è che portando Agsm sotto A2A molti posti di lavoro sono a rischio. E non si tratta come dice Polato di speculazione politica, ma di sacrosanta denuncia. E lo scontro interno alla maggioranza, reso evidente dai documenti portati al voto in Consiglio Comunale, si gioca sia sulle careghe, ma anche sulle strategie generali. Invito i sindacati e i lavoratori a stare all'erta e a farsi sentire. Sboarina sta consegnando Verona a Milano, e Salvini e Fontana vogliono far diventare la nostra città una piccola colonia lombarda. Bisogna mobilitarsi e impedirlo”.

Critiche arrivano anche da Michele Bertucco, capogruppo di Verona e Sinistra in Comune: "Esauriti i convenevoli e le foto di rito, mi auguro che il nuovo presidente Agsm Finocchiaro e il resto del consiglio di amministrazione di Agsm (che poi è uguale a quello vecchio) si rendano immediatamente disponibili a venire in commissione consiliare per confrontarsi sui passi che il gruppo Agsm si accinge a compiere in merito alle ipotesi di aggregazione in essere e le ricadute che inevitabilmente avrebbero sulla occupazione delle società del gruppo".

L'ex Pd ha concluso: "Da che mondo è mondo – e questo un manager dovrebbe ben saperlo – fusioni e aggregazioni in regime di libero mercato non sono mai indolori. Qual è il pazzo che progetterebbe di mettere insieme tre (anzi quattro) società nella prospettiva di triplicare o quadruplicare dipendenti, reparti e divisioni? Continuare a negare l’evidenza, come fanno Sboarina e Polato, non fa altro che alimentare questo clima da spy-story in cui le notizie si vengono a sapere col contagocce per mezzo di corvi, spifferi e soffiate. Ormai ci mancano solo le spie cecene e la mafia russa…"

 
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