I DATI DELLA POLIZIA

Cyberbullismo e ricatti
sessuali: casi in aumento

13/04/2019 15:54

I social network sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità degli adolescenti. La loro sempre più pregnante diffusione, accostata all’aumento esponenziale del numero di adolescenti presenti sul web, ha determinato una crescita dei minori, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, vittime di reati contro la persona: dai 104 casi registrati nel 2016, si è passati, infatti, a 177 nel 2017 e a ben 237 accertati, invece, lo scorso anno.

Ancora oggi, purtroppo, i ragazzi continuano a pensare che il web sia “una terra di nessuno” dove azioni quali inviare messaggi, postare foto o notizie e intrattenere relazioni virtuali, vengono sottovalutate, quasi come fossero un gioco privo di conseguenze. Per arginare questo fenomeno, lunedì 15 aprile, a Verona, in piazza Bra, la Polizia di Stato presenterà la sesta edizione di “Una Vita da Social”, la più importante campagna educativa itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni, realizzata nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione messe in campo per mettere un freno ai rischi legati all’utilizzo inconsapevole della Rete.

In Veneto, nel 2018, complessivamente sono 237 i casi denunciati. Cinque i casi di stalking, 59 di diffamazione online, 39 di ingiurie, minacce o molestie, 67 casi di furto d'identità digitale sui social network, 41 di ricatti sessuali e 26 casi di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

"Il proficuo rapporto che la Polizia di Stato tenta da sempre, e con rinnovato impegno, di mantenere con il mondo dei giovani e degli adolescenti – afferma il Questore di Verona, dott.ssa Ivana Petricca – ci porta, ancora una volta, a condividere l’importante obiettivo che gli specialisti della Polizia Postale, attraverso la campagna “Una Vita da Social”, intendono perseguire: educare le nuove generazioni ad un uso intelligente delle risorse del web. I nostri adulti di domani devono essere messi nella condizione di imparare a gestire gli innumerevoli strumenti presenti in rete che, proprio in quanto liberamente accessibili, possono nascondere insidie. È nostro dovere, dunque, trasmettere ai ragazzi i giusti messaggi per una navigazione consapevole, scevra di rischi e, pertanto, sicura".


 
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