ULTIMA PROIEZIONE IN GRAN GUARDIA

Il cineforum russo
da tutto esaurito

17/03/2019 10:33

Chiude lunedì 18 marzo con “La casa dei matti”, Leone d’argento – Gran premio della Giuria al Festival di Venezia (2002), la manifestazione cinematografica “Incontri con la cultura russa”, che quest’anno ha proiettato in Gran Guardia le opere del regista sceneggiatore e produttore moscovita Andrej Končalovskij in un’edizione ancora da soldout. “Chiudiamo la decima rassegna con una media tra le 200 e le 250 presenze per ciascuna serata del calendario. Il cineforum russo si conferma un’iniziativa importante per rinnovare il legame tra la città di Verona e la Russia – commenta Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia –. Il prossimo appuntamento culturale che coinvolgerà nuovamente la città sarà il Premio Raduga, il concorso letterario italo russo per giovani narratori e traduttori, che compie anch’esso 10 anni”.

Ispirato da una vicenda realmente accaduta, “La casa dei matti” è una rappresentazione poetica e metaforica del dramma della guerra e in particolare del primo conflitto ceceno (1996), che travolge assieme alla città di Inguscezia anche un manicomio, in cui i pazienti vengono lasciati soli dai medici. Ed è questa imprevista e improvvisa libertà che consente alla cinepresa di giocare con la trama, descrivendo gli orrori del conflitto attraverso l’innocenza della follia. Una prospettiva che passa attraverso lo sguardo della protagonista Janna, magistralmente interpretata da Julija Vysotskaja (moglie del regista), che si muove tra i compagni degenti cercando di rallegrarli con la musica di Byan Adams. Un racconto tra fiaba a tinte pastello e cruda realtà in uno stile a tratti felliniano e in parte influenzato dal Kusturica di “Underground” (1995), ma con un messaggio chiaro, che si schiera contro l’assurdità di ogni guerra.


 
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