TENSIONE A SOMMACAMPAGNA

Si oppone allo sfratto
e si barrica sul tetto

15/03/2019 09:59

E’ rimasto per nove ore sul tetto della casa da cui lo stavano sfrattando, ha minacciato di gettarsi nel vuoto, mentre la moglie si è barricata nell’appartamento con il figlio di 4 anni urlando più volte di voler dar fuoco a tutto il palazzo con alcune bombole di gas. E’ stata una giornata ad alta tensione a Caselle di Sommacampagna; in Corte Macaccara dove erano scattate le procedure di sfratto esecutivo nei confronti di una famiglia tunisina, che ha cercato in tutti i modi di ostacolare l’operazione.

Sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Villafranca, coinvolti insieme alla Polizia Locale di Sommacampagna, ai Vigili del Fuoco di Verona e al Suem 118. A più riprese si è tentata una mediazione che è durata ben 9 ore.

Temendo per il peggio, per preservare l'incolumità del bambino e dei presenti nell'abitazione, i Carabinieri hanno attivato i due negoziatori del Comando Provinciale di Verona: sono figure specializzate che scendono in campo nei momenti di crisi dove è necessario stabilire un contatto; "mediatori" che vengono mobilitati, quindi, quando sussistono situazioni con ostaggi, barricamenti con o senza vittime.

Dopo ore di intervento in cui si è tentata un'opera di persuasione, i Carabinieri sono riusciti ad entrare al piano dove era presente la donna con il minore e a bloccarla definitivamente. In seguito il marito, che era sul tetto, ha deciso di scendere spontaneamente con l'aiuto della scala mobile dei vigili del fuoco. Per loro scatterà una denuncia a piede libero per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale in concorso e procurato allarme.

Nel frattempo grazie al sindaco del Comune di Sommacampagna è stato individuato dagli assistenti sociali uno stabile alternativo per far alloggiare temporaneamente l'intera famiglia, composta da altri tre figli che non erano presenti al momento dello sfratto perché si trovavano a scuola.


 
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