MAXI-OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Riciclaggio da 75 milioni
12 persone arrestate

13/03/2019 12:29

False fatturazioni per aggirare il fisco e denaro sporco per arricchirsi. 12 arresti (2 persone in carcere e 10 ai domiciliari) per riciclaggio tra società cooperative sono il bilancio di una maxi-operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Verona tra il Veneto e la Lombardia.

L'indagine denominata "Black Monday", iniziata nel 2016, è coordinata dalla Procura di Verona e ha visto impegnati oltre 100 militari dell'Arma tra le province di Verona, Brescia e Bergamo, dove risiedono tutte le persone arrestate. Tutto è partito da Cerea e da continui prelievi sospetti negli ufficiali postali della cittadina. I carabinieri di Legnago, dopo mesi di indagini, hanno accertato un meccanismo fraudolento di false fatturazioni da parte di sei società cooperative, costituite da 1300 dipendenti, che ingannavano così l'Erario.

Il giro d'affari accertato delle cooperative al centro dell'inchiesta è di 75 milioni di euro. Gli indagati, accusati di riciclaggio e auto riciclaggio, avrebbero approfittato di società 'cartiere' per evadere il fisco e per rendere più concorrenziali i loro servizi, riuscendo ad ottenere una supremazia sul mercato grazie agli indebiti guadagni. Le società di comodo utilizzavano una fitta rete di persone, il cui compito era solamente quello di prelevare il denaro e riconsegnarlo, pulito e in contanti, agli amministratori delle cooperative.

L'indagine ha rilevato responsabilità penali su 81 persone per riciclaggio e autoriciclaggio. Sequestrati più di 200 mila euro in contanti. Tra le 10 persone finite agli arresti domiciliari, quattro sono residenti nel Veronese.


 
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