L'ALTRO TEATRO AL CAMPLOY

Lo spettacolo scritto
per intero nella foresta

13/03/2019 10:26

Il sipario del Camploy si riapre, per un viaggio nel tempo tra i boschi a nord di un futuro non molto lontano. Quello di “Walter” dei Fratelli Dalla Via.

Venerdì 15 marzo, alle ore 20.45, la rassegna L’Altro Teatro torna nella sua sede storica di via Cantarane, con una rappresentazione che condurrà il pubblico all’interno di una foresta. Immersi in un paesaggio primitivo, dietro al quale sembrano celarsi i segni di un’apocalisse, gli spettatori si ritroveranno ad accompagnare tre anime in cammino, nel cuore della notte.

Lo spettacolo è stato scritto in una foresta seguendone ritmi e cambiamenti. Spiriti solitari che addentrandosi nel cupo candore di una foresta proibita si spogliano del superfluo per cercare l’essenziale. La realtà da cui fuggono è pulita, iper-tecnologica, sempre connessa e controllata. Il resto, chiamiamolo libertà, semplicemente non esiste più agli occhi degli uomini. Eppure, in quel bosco c’è ancora, sporchissimo, il reale. E c’è anche Walter, uno studente “sparito” che in realtà si è ritrovato, eclissandosi a favore di un mondo in cui può finalmente inventare le regole del gioco.

Sul palcoscenico Marta Dalla Via, Diego Dalla Via ed Elisabetta Granara, diretti da Roberto di Fresco, daranno voce e corpo alla produzione de La Piccionaia-Centro di Produzione Teatrale-Fratelli Dalla Via. E a quel testo scritto realmente in una foresta, seguendone i ritmi meteorologici e i cambiamenti stagionali.

Il linguaggio privilegerà quel registro naturale, in contrasto con le maschere grottesche dei personaggi. La messa in scena sarà necessaria ed ecologica. Batterie, torce, gruppi elettrogeni e accendini ricaricabili saranno l’impianto illumino-tecnico. Una motosega e un decespugliatore inceppati la colonna sonora. Perché buio e silenzio avranno qualcosa da dire, specialmente là dove il wi-fi non arriverà mai e gli smartphone non potranno essere ricaricati.


 
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