CONOSCERE EURASIA

Storia di Asja Kljačina
che amò senza sposarsi

23/02/2019 10:29

Bella, determinata e contesa tra due pretendenti. È la protagonista di “Storia di Asja Kljačina, che amò senza sposarsi”, la prossima pellicola in programma lunedì 25 febbraio (20.30, ingresso gratuito) a ‘Incontri con la cultura russa’, la rassegna cinematografica che quest’anno, per la sua 10^ edizione, porta in Gran Guardia le opere del regista sceneggiatore e produttore moscovita Andrej Končalovskij.

Girato nel 1967, il film inquadra la vita dei “kolchoz” (cooperative agricole collettive istituite nell’Unione Sovietica) per catturare il lato più umano e genuino dell’anima rurale russa. Un’operazione che porta il regista a filmare con la troupe direttamente all’interno di una di queste comunità, coinvolgendo sul set anche numerosi abitanti. A guidare la trama è Asja, personaggio tenace e fuori dagli schemi, tanto da non scegliere nessuno dei suoi spasimanti e tenere il figlio di uno dei due senza sposarsi. Una scelta controcorrente rispetto alle convenienze sociali del kolchoz e che non riflette un’indole femminista quanto piuttosto femminile, dominata dal buon senso e dalla caparbietà contadina di una donna che sceglie di tenere da sola le redini della propria vita. Ne esce un dipinto a tinte vivaci, che attinge a un senso dell’umorismo tipicamente rurale, senza trascurare il contesto storico in cui la storia si svolge, tra riferimenti ad avvenimenti dell’epoca e influenze in arrivo dall’Occidente.

Opera seconda di Končalovskij, la pellicola è considerata la prima di una trilogia che prosegue nel 1994 con “Asja e la gallina dalle uova d'oro” e nel 2014 con “Le notti bianche di un postino”, entrambi in cartellone per i prossimi appuntamenti del cineforum il 4 e l’11 marzo.

La decima edizione di ‘Incontri con la cultura russa’ è organizzata e promossa da Consolato Onorario della Federazione Russa in Verona, Associazione Conoscere Eurasia, Casa Russa presso il Consolato Onorario della Federazione Russa in Verona, Russkiy Mir Foundation e Gosfilmfond, con il patrocinio del Comune di Verona.


 
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