ATTACCO A SBOARINA

Tosi e Arsenale:
Verona è paralizzata

05/02/2019 15:52

“Arsenale? Sboarina, Segala e Zanotto hanno già buttato via due anni e nei prossimi tre non faranno nulla, a parte i tetti (gettando via 9 milioni di soldi dei veronesi), perché non ci sono le risorse per il restauro completo e la bonifica, a meno che non vadano da un privato, ma allora tanto valeva tenere in vita il nostro progetto di Italiana Costruzioni, che ora sarebbe un cantiere avviato e già finito entro il 2022. E invece gettano via 9 milioni per i tetti per poi trovarsi da punto a capo. Infatti sapete che succederà? Che l'Arsenale, come il Traforo e il Filobus, saranno ancora argomenti della prossima campagna elettorale fra tre anni, perché il bilancio di Sboarina & C. su questi tre grandi temi della città sarà un nulla di fatto”. Queste le dichiarazioni di Flavio Tosi, che ha parlato in una conferenza stampa a Palazzo Barbieri, assieme ai consiglieri comunali Patrizia Bisinella e Alberto Bozza e al già Assessore alle Infrastrutture Gian Arnaldo Caleffi (GUARDA SERVIZIO TV).

Tosi rispetta la sentenza del Consiglio di Stato “ma non cambia nulla sotto il profilo politico. Il Consiglio di Stato ha detto che Sboarina era tecnicamente legittimato a cambiare idea sull'Arsenale, ma dal punto di vista politico e amministrativo lo sbaglio rimane”.

“Come – aggiunge Tosi – rimane lo sbaglio politico sul traforo, al di là della sentenza del Consiglio di Stato che lì ha dato torto a Sboarina anche sotto il profilo tecnico dicendo che il traforo a quelle condizioni non si poteva fare solo per la crisi economica, ragion per cui Sboarina avrebbe fatto bene a limitarsi a ritrattare le condizioni e non affossare il progetto, ché così ha perso il vincolo e dunque ora deve rifare da capo la gara e le varianti urbanistiche e ci vorranno più di cinque anni solo per quelle”. O sul filobus “per il quale devono ancora cominciare i sopralluoghi per la galleria di via san Paolo, altro errore di Sboarina. Ma senza parcheggi scambiatori il filobus è irrealizzabile e devono ancora dire dove trovano i soldi per quelli”.

In sostanza, conclude Tosi, “Sboarina distrae i veronesi con progetti futuribili come il Central park che almeno fino al 2026 non si farà, perché fino ad allora lo scalo merci rimane lì, e intanto perde tempo e manda a carte quarantotto le cose importanti come Arsenale, Traforo e Filobus che sono i tre grandi temi della città e, ripeto, vedrete che ce li ritroveremo nel 2022 come argomento di campagna elettorale”.


 

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