POLITICA

Lista Tosi: Eventi?
Pochi e organizzati male

05/02/2019 09:50

Eventi a Verona, “ce ne sono pochi e quando si fanno, come in occasione di Verona in Love per San Valentino, si organizzano male e all'ultimo momento. Risultato? Verona perde importanza e ricettività turistica e mette in crisi il centro storico”. Questo hanno detto i consiglieri comunali Bisinella, Tosi, Meloni.

Bisinella dice: “Albergatori, esercenti e ristoratori sono preoccupati e delusi. Con l'amministrazione Tosi in occasione di Verona in Love a metà gennaio avevano già esaurito le prenotazioni. Oggi non ne hanno perché fino a pochi giorni fa non si sapeva se e come Verona in Love sarebbe stata organizzata. Con l'amministrazione precedente dopo Epifania era già tutto scritto e programmato”. Bisinella continua: “Il punto è che così si fa morire la città, perché se non si riescono a organizzare eventi importanti con continuità si riducono le presenze turistiche. Un ristoratore del centro, ad esempio, mi raccontava che ad oggi conta un meno 41% di fatturato annuo. Avete ricordi di una mostra internazionale in quasi due anni di Sboarina? Se a ciò si aggiunge il blocco del traffico del Mobility day, allora capite bene le difficoltà enormi per chi in centro ha attività economiche e al contempo i disagi che si creano nei quartieri attorno dove si congestiona il traffico e l'inquinamento”.

Alberto Bozza ha commentato: “Lo scorso weekend è stato il più nero dopo tanti anni a causa del Mobility Day e della assenza di eventi si è registrato un 60 per cento in meno di presenze in centro. Solo 150 persone hanno preso i bus navetta all'andata, di cui 70 paganti, e un centinaio al ritorno. Il Mobility Day è un fallimento totale. Nel frattempo si è scatenato il caos e l'assalto ai parcheggi nei quartieri limitrofi, con disagi e inquinamento per gli stessi quartieri e per chi ci vive. Aggiungiamo i blocchi con i varchi della Ztl, provvedimento vessatorio nei confronti di chi in centro lavora, ma anche di chi ha urgenze e necessità anche familiari, e fatto solo per fare cassa. L'amministrazione Sboarina non ha prospettiva culturale e turistica, men che meno internazionale, così isola e impoverisce la città”.

E anche su Verona in Love, aggiunge Bozza, “si coglie tutta l'inadeguatezza di Sboarina & C., che dopo aver impoverito la manifestazione con la scissione della Provincia, non riescono nemmeno a competere a livello di marketing con la vecchia Verona in Love della stessa Provincia, la quale ha fatto l'accordo con i Comuni del lago e con Iesolo e domani presenterà il programma a Palazzo Balbi. La Verona in Love di Sboarina si riduce a qualche bancarella e sono arrivati a dieci giorni dall'inizio senza avere ancora una vera e propria programmazione”.

Infine la tassa sui plateatici. Bozza conclude: “Per ogni plateatico un esercente assume un lavoratore e mezzo stagionale. Evidentemente Sboarina, oltre a impoverire chi ha attività economiche, vuole anche non far lavorare la gente, speriamo si ravveda almeno sull’aumento di questa fastidiosa tassa”.


 
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