AL TEATRO STIMATE

"Ma fuori è primavera"
amore oltre la tragedia

30/01/2019 16:25
Un rincorrersi di sguardi sulla società. Il teatro racconta l’amore capace di trasfigurare anche la tragedia, la danza dà corpo all’inespressività della miseria umana. L’Altro Teatro propone un doppio appuntamento. Venerdì primo febbraio, alle Stimate, andrà in scena “Ma fuori è primavera”, spettacolo tratto dal libro della giornalista Concita De Gregorio. Mercoledì 6 febbraio, invece, sarà la C&C Company a presentare la coreografia “Beast without Beauty” di Carlo Massari.

Con “Ma fuori è primavera”, tornerà a raccontarsi una donna, moglie e madre. Un’altra Medea, questa volta al contrario. Lei è Irina, mamma di Alessia e Livia che, nel 2011, sparirono dalla loro casa in Svizzera. Il padre Matthias Schepp, dopo giorni di fuga, si gettò sotto un treno in Puglia. Le bimbe non vennero mai trovate.

Irina, di fronte all'irreparabilità del sua dramma, decise di resistere per amore. E la sua vita si trasformò in una tragedia moderna capace di invocare il diritto alla felicità. In scena l’attrice Gaia Saitta, impegnata in un dialogo con il pubblico, coinvolgerà gli spettatori nella ricostruzione di quanto accaduto otto anni fa.
Qualche giorno dopo, la danza di “Beast without beauty” racconterà, invece, il male di vivere. Sul palco un uomo spossato, disperato fino a diventare insensibile, ormai incapace di prendere in mano la sua vita e sottrarla alla miseria nella quale si è impaludata. Un autentico tuffo nel non-sense, un’ironia nera contrappunto al pallore emaciato dei volti, una fascinazione nell’assurdità delle scene.

L’ennesimo sguardo: fermo, freddo, gelido, impietoso sulla società. La rassegna è organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven, Ersilia Cooperativa e EXP - Are We Human. La manifestazione si avvale del sostegno della Regione del Veneto e del MIBAC, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

 
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