PUMS DAY

Il piano urbano per
la mobilità a Verona

18/01/2019 14:58

‘Pums Day’. Così l’assessore alla Viabilità e alle Infrastrutture Luca Zanotto ha definito la giornata di oggi, che ha presentato alla città il Piano urbano della mobilità sostenibile di Verona. Ovvero lo strumento che permetterà di modificare la viabilità cittadina, renderla efficiente, efficace e soprattutto sostenibile (GUARDA SERVIZIO TV).

Pronto fra un anno, il piano individuerà le azioni e gli interventi necessari per migliorare gli spostamenti di tutti i cittadini, indipendentemente che avvengano in auto, a piedi, in bici o con l’autobus.

Due le novità rispetto agli studi del passato e ai vari tentativi per risolvere le problematiche del traffico. Anzitutto, la centralità della persona e non più del mezzo privato. Verranno censiti gli spostamenti dei veronesi: come si muovono, con quali mezzi, quali categorie (studenti, anziani, lavoratori). Quindi, la sostenibilità, requisito fondamentale di una nuova mobilità che non può non tener conto dei tempi di percorrenza, degli effetti sull’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini.

Un concetto di mobilità del tutto nuovo, che parte dalla città per allargarsi a livello provinciale ma anche regionale, intrecciandosi con una progettazione più ampia in tema di infrastrutture, tra cui la TAV, la cui realizzazione offrirebbe a Verona importanti opportunità.

Di questo si è parlato stamattina in Gran Guardia, in una sala convegni gremita per il primo incontro pubblico dedicato al Pums.

“Il Pums è un progetto fondamentale per la nostra Amministrazione perché si delinea la mobilità dei prossimi dieci anni – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. Oggi il primo incontro con i cittadini, le associazioni di categoria e le realtà che ‘muovono’ flussi di traffico. La novità è che finalmente, urbanistica e viabilità vanno insieme. Non ci sarà pianificazione del territorio che non tenga conto dei flussi del traffico, a vantaggio della vivibilità di tutti i quartieri. In questo anno di lavoro verranno anzitutto studiate le criticità del traffico, in considerazione anche degli insediamenti urbanistici, che sono i principali attrattori di veicoli”. Tra le opere fondamentali al Pums, Sboarina ha sottolineato la TAV, “che deve assolutamente essere fatta. Stiamo spingendo perché non si perda tempo su quelle grandi infrastrutture che rivestono una vitale importanza per lo sviluppo della nostra città”.

Più nel dettaglio invece l’assessore Zanotto, che ha spiegato cos’è il Pums, come si realizza, i tempi di redazione, gli obiettivi, ma soprattutto i benefici del nuovo strumento. Insieme a lui, l’assessore alla Pianificazione urbanistica e all’Ambiente Ilaria Segala, a dimostrazione della trasversalità del tema.

“Finalmente si parte – ha detto Zanotto -. Sarà un anno di intenso lavoro ma sappiamo che ne vale la pena. Dal Pums ci aspettiamo risposte concrete, indicazioni precise su come intervenire sulle infrastrutture, sulle piste ciclabili, sul trasporto pubblico, solo per citare qualche esempio. Ancora una volta abbiamo scelto la modalità partecipata, convinti che i cittadini abbiano il diritto di esprimersi su temi, come la mobilità e il traffico, che stanno loro a cuore”.

“Il Pums è uno strumento fondamentale per pianificare il futuro della città - ha detto l’assessore Segala -. Rispetto al passato, le scelte progettuali si baseranno su una visione più ampia del territorio, che tiene conto di molteplici fattori e non di un singolo scenario. Penso al contenimento del consumo del suolo, agli attrattori di traffico fuori dal centro storico, ma anche a quel cambio di mentalità in tema di trasporto a cui dobbiamo orientarci. Qualche esempio? Al nuovo Arsenale non ci saranno posti auto perché vogliamo che lo si raggiunga con altri mezzi; nella variante 23 sono inseriti anche gli stalli per le bici, perché la mobilità non è solo quella del mezzo privato”.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale ai Lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti. Che non ha usato mezzi termini per definire “di fondamentale importanza il Pums, tanto più se contestualizzato con la realizzazione della TAV. Un’occasione, questa, che Verona non può perdere, e che rappresenterebbe una vera rivoluzione per la mobilità di Verona e del suo territorio. Dico solo che, a costo zero, si potrebbe creare una metropolitana di superficie di collegamento tra Verona, Domegliara, Peschiera, Villafranca e Isola Della Scala, con un servizio che andrebbe a vantaggio del 60 per cento dei cittadini della provincia e porterebbe vantaggi anche al trasporto pubblico su gomma”.

Verona città pilota anche per un altro progetto a cui sta lavorando l’assessore De Berti, ovvero prevedere, in accordo con Trenitalia, treni ‘ad hoc’ in vista delle fiere più importanti e di particolari eventi di grande richiamo.

Il Pums verrà redatto dalla società Sintagma S.r.l. di Perugia, che si è aggiudicata il bando per la redazione del Piano.

Si parte con la raccolta dei dati e l’analisi della situazione attuale; di pari passo il confronto con i soggetti interessati, fondamentale per capire esigenze e aspettative della città sul tema mobilità. Stake holder, istituzioni, associazioni di categoria, scuole ma anche i cittadini, che potranno partecipare al questionario on line con domande, proposte, punti di vista e criticità.

Uno strumento partecipato, quindi, per una disegno della mobilità cittadina che andrà ad influire sulla pianificazione urbanistica, intrecciandosi con il sistema ambientale, il corridoio ecologico e il recupero delle mura magistrali. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare alla redazione del Pums. Per chi lo volesse, infatti, sarà disponibile un questionario on line che raccoglierà non solo i dati relativi agli spostamenti della popolazione ma anche idee, proposte e suggerimenti.

Nel pomeriggio, il convegno ha messo a confronto tutte le realtà istituzionali coinvolte nella mobilità. Comune e Provincia, le aziende municipalizzate Amt, Atv e Agec, Veronafiere,

Quadrante Europa, Aeroporto Catullo, Confindustria, Confcommercio e FIAB.

Che cos’è il Pums

Istituito con decreto nel 2017, il Pums ha l’obiettivo di individuare la mobilità cittadina del medio e lungo periodo, tanto è vero che deve anche prevedere parametri di monitoraggio della sua efficacia. E’ obbligatorio per le città sopra i 100 mila abitanti, soprattutto per poter accedere ai finanziamenti ministeriali per il trasporto pubblico locale.

La progettazione che emergerà dal Pums supera il concetto di viabilità come elemento critico cittadino e mira a realizzare una serie di elementi concreti previsti dal decreto. Questi i principali: integrazione dei sistemi di trasporto e delle tariffe, efficientamento ella mobilità di massa (trasporto pubblico), promozione della mobilità debole (pedoni e biciclette) attraverso servizi e strutture, razionalizzazione della logistica urbana (ztl, cario-scarico).


 
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