CONVEGNO

Tumori digestivi, Verona
riunisce i big mondiali

17/01/2019 19:20

Un momento di aggiornamento e di confronto con alcuni tra i massimi esperti internazionali nelle cure delle malattie digestive, che conferma Verona “hub” di riferimento a livello nazionale. Giunto alla quinta edizione, il 26 gennaio torna a Verona “Update on Digestive Diseases”; appuntamento organizzato dal direttore dell’endoscopia chirurgica dell’azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona Luca Rodella.


- Dottor Rodella, quali i temi del Convegno?

La diagnosi precoce dei tumori digestivi e la conseguente possibilità di un trattamento endoscopico mininvasivo saranno al centro della discussione.

Il convegno è alla quinta edizione, segno che la materia è sentita dalla popolazione e che gli apporti scientifici sono in costante avanzamento. Anche per questo portiamo a Verona anche quest’anno alcuni tra i maggiori esperti internazionali.


– Le possibilità diagnostiche dell’endoscopia sono in continuo miglioramento...

L’endoscopia consente oggi di esaminare l’ultrastruttura della superficie mucosa del tubo digerente, cosa impossibile fino a dieci anni fa, grazie all’alta definizione ed a filtri particolari (NBI). Si stanno studiando anche metodiche che vanno più in profondità, dove cioè la normale visione endoscopica non può arrivare. A fianco dell’eco-endoscopia ad ultrasuoni, alcune di esse, utilizzando la luce (spettrofotometria), permetteranno di evidenziare lesioni sottomucose, con definizioni microscopiche simili a quelle dell’istologia, senza bisogno di effettuare biopsie (la cosiddetta “biopsia ottica”) e con una risposta immediata per il paziente. Tutto questo sta alla base di una più efficace prevenzione mediante la diagnosi precoce dei tumori in fase iniziale.


– Ogni anno collaborazioni internazionali e grande spessore scientifico...

Verona è Hub di riferimento a livello regionale, insieme a Padova, e l’offerta diagnostica e terapeutica “deve” essere la più moderna e completa.

Grazie al contatto pluriennale con i centri endoscopici giapponesi (Tokyo e Kobe) e tedeschi (Dusseldorf), abbiamo acquisito le competenze per poter trattare questo tipo di pazienti e, ad oggi, l’Endoscopia chirurgica di Verona presenta una delle maggiori casistiche nazionali nel trattamento con resezione endoscopica dei tumori digestivi. Questa volta avremo l’onore di avere la partecipazione del prof. Alexey Pavlov, Rettore di uno dei centri più importanti a livello internazionale per la diagnosi e la cura dei tumori iniziali: l’Università di Yaroslavl. Con Pavlov e gli altri relatori russi stipuleremo un accordo che vedrà un vicendevole scambio di studenti e la definizione di protocolli scientifici condivisi.


- Quali sono gli obiettivi didattici del convegno?

Sulla scorta delle scuole giapponesi, abbiamo organizzato un corso interattivo in cui docenti provenienti da Russia, Cina, Belgio e Austria presenteranno immagini e filmati di patologie digestive precoci, coinvolgendo la sala ad un confronto che ci aspettiamo il più vivace possibile. L’obiettivo è di affinare la sensibilità diagnostica e rendere gli operatori capaci di riconoscere lesioni quasi sempre minime, invisibili ad occhi non allenati.


- Quali le patologie che beneficiano di una diagnosi precoce endoscopica?

Il cancro colo-rettale, secondo tipo di tumore per incidenza e mortalità in Italia, grazie allo screening ed alla diagnosi endoscopica precoce ha visto ridursi del 25% la mortalità specifica nella regione Veneto. Ma significativi risultati si stanno avendo anche nel trattamento di tumori in fase precoce dello stomaco e dell’esofago. A riguardo ricordo che nella Piastra endoscopica del Polo chirurgico di Borgo Trento è attiva la “Barrett Unit” che si propone di diagnosticare l’esofago di Barrett, una complicanza della malattia da reflusso gastro-esofageo che porta ad un aumentato rischio di sviluppo dell’adenocarcinoma esofageo. La Barrett Unit è una delle poche realtà in Italia che propongono la gamma più completa di trattamenti delle lesioni, dall’ablazione con radiofrequenza alla resezione endoscopica. Dei casi più severi si occupa la Chirurgia dell’esofago e stomaco diretta dal professor de’ Manzoni che da trent’anni è punto di riferimento nazionale e che fa parte del team interdisciplinare.


- Verona conta anche di una rete provinciale molto efficace...

Alla base dell’importanza che negli anni ha assunto il nostro centro, vi è un efficace funzionamento della rete provinciale e regionale. In città e provincia è attivo un tavolo di coordinamento di tutte le strutture ospedaliere che ha portato allo sviluppo di protocolli condivisi. Le varie patologie vengono diagnosticate e trattate in identico modo. I casi più complicati vengono invece indirizzati ad un centro terziario come è ad esempio il nostro.


 
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