LA CONNOTAZIONE DEI DUE CANDIDATI

Tutto è politica,
soprattutto il carnevale

12/01/2019 21:13

“L'apoliticità non esiste. Tutto è politica” scriveva Thomas Mann. E, coerentemente, lo è anche il carnevale veronese. Perché non si dice e non si scrive - sia mai - ma in città si sa che i due candidati al Papà del Gnoco, Fox e Franz, pur formalmente non militando in nessun partito, sono fortemente caratterizzati politicamente.

Ora, in senso lato, potremmo dire che uno sta a sinistra (Fox) e l'altro a destra (Franz), ed è tutto legittimo. Ognuno di noi è prima di tutto cittadino e viva le idee e a quel paese il qualunquismo. Fox sul suo profilo ammette anche chiaramente di essere attivista Lgbt, un mondo da sempre vicino all'area progressista dello schieramento politico. Franz, conosciutissimo da anni in città, non ha mai nascosto la sua amicizia (anche politica) con l'attuale sindaco, che – si sussurra forse malignamente a Palazzo Barbieri tra le fila delle opposizioni – pare abbia spinto Franz a candidarsi.

E non è un caso, intendo proprio per questa forte caratterizzazione dei candidati, che quest'anno il carnevale e nello specifico l'elezione del Papà del Gnoco sarà più vivace e movimentata. Si prevedono migliaia di votanti come non succede da anni e credo che le previsioni siano azzeccate. Sui social ho perfino visto conoscenti che del carnevale se ne sono sempre allegramente sbattuti, partecipare alla campagna elettorale di Franz o Fox. E vedrete il 10 febbraio, il giorno del voto, in piazza San Zeno la sfilata dei politici, che sarà senz'altro più sfavillante e meno noiosa di quella dei carri (ci vuole poco lo so...).

Insomma Mann, al solito, ci aveva visto giusto: tutto è politica. Anzi, in questa città dell'ovvietà e del minimalismo del potere, dove chi conta tutto addormenta e qualsiasi cosa sopisce, nulla diventa più politico di questo carnevale.

Buona campagna elettorale a tutti.

Francesco Barana


 
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