L'EX SINDACO

Tre torri del Chievo,
Tosi risponde a Segala

12/01/2019 16:21

"Noi li critichiamo perché l'urbanistica è ferma, vedi Arsenale e Variante 23, e sono concentrati solo su un'opera inutile e insostenibile come il nuovo stadio, e loro ci rispondono parlando d'altro, cioè dell'ex Cardi e del problema delle case alte (tre torri da 18 piani). La conferma che abbiamo punto nel vivo, quasi che li avessimo beccati con le mani nella marmellata. E in effetti la Verona di Sboarina è immobile e non si capisce quale sia l'interesse dell'unica cosa che li ossessiona, il nuovo stadio". A dirlo è Flavio Tosi, che entra nel merito delle critiche sull'ex Cardi: "Innanzitutto tutti i piani di urbanistica moderni partono dal presupposto che prima di costruire su nuovi spazi vanno recuperate le aree di degrado, e l'ex Cardi era un'area abbandonata da anni che la mia amministrazione ha riqualificato proprio grazie a questo progetto tanto inopinatamente criticato dall'Assessore Segala".

Tosi affronta poi il tema dell'altezza: "Permette di recuperare spazi di verde che altrimenti sarebbero stati 'mangiati' e va incontro all'esigenza di non espandere più orizzontalmente la città. La Segala da ingegnere dovrebbe saperlo, ma non si sa bene se mandano avanti lei a recitare un copione di altri, o se improvvisamente l'ingegnere Segala abbia dimenticato le basi".

Infine Tosi ricorda che il progetto Cardi e altri legati all'urbanistica sono stati avviati dalla sua prima amministrazione "quella in cui Sboarina, Bertacco e Polato erano miei Assessori e l'attuale Vicesindaco Zanotto era presidente della Terza Circoscrizione. Pare quasi che i nostri eroi amino criticare se stessi... Sdoppiamento della personalità?" conclude sarcastico Tosi.


 
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