DIVIETO DELLA REGIONE

Pfas, niente pesce
nella zona rossa

12/01/2019 10:13

La Regione ha prorogato di altri sei mesi, fino al 30 giugno 2019, il divieto di consumare pesce pescato nella «zona rossa» contaminata dai Pfas.

Per Verona, i comuni coinvolti sono Albaredo d’Adige, Arcole, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Cologna Veneta, Legnago, Minerbe, Pressana, Roveredo di Guà, Terrazzo, Veronella e Zimella.

Intanto, un esposto è stato depositato dalla Cgil provinciale e regionale alla Procura di Vicenza, nelle mani del procuratore capo Antonino Cappelleri, sull’inquinamento da Pfas che ha interessato il Vicentino e parte delle province di Verona e Padova, per una popolazione stimata di oltre 300mila persone.

«Con questa azione legale contro i vecchi e gli attuali vertici dell’industria - hanno spiegato i responsabili della Cgil - si vogliono tutelare gli oltre 500 lavoratori che nei decenni si sono alternati all’interno dell’azienda Rimar/Miteni di Trissino e che ora presentano valori nel sangue di queste sostanze velenose. Dalle conclusioni di studiosi e medici, ma anche dalle analisi cliniche, emergono un’aumentata mortalità totale e un aumento marcato di tumori epatici e cirrosi epatiche, ma anche casi di ipertensione e diabete mellito».


 
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