ASSESSORE SEGALA SPIEGA PROGETTO

Tre torri al Chievo, "Non
si può modificare piano"

11/01/2019 17:06

Sono numerosi i temi urbanistici del 2019. Dalla Variante 23, che arriverà in Consiglio comunale entro febbraio, all’Arsenale, che quest’estate vedrà l’avvio dei primi cantieri, alle torri che sorgeranno al Chievo, nell’area ex Cardi, con un progetto approvato però dalla precedente amministrazione e sul quale non è più possibile intervenire (GUARDA SERVIZIO TV).

Come conferma l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, che ha spiegato l’iter della scheda norma dell’area del Chievo, risalente al 2009 e approvata con il Piano degli Interventi.

“Se al Chievo, nell’area ex Cardi, sorgeranno tre torri di 18 piani ciascuna, per più di 300 nuovi abitanti teorici, bisognerà ringraziare l’amministrazione Tosi e l’ex assessore Giacino, che sono riusciti a far approvare un progetto di cui nessuno sapeva i dettagli, per lo meno quelli riferiti all’altezza degli edifici. Le opere non si fermano quando arrivano le ruspe nei cantieri, ma quando si pianificano. E il progetto dell’ex Cardi, purtroppo, non si può più evitare. L’ex Cardi è un’area di 25.800 metri quadrati all’ingresso del Chievo e a pochi metri dall’Adige – spiega Segala – in un quartiere che nei prossimi anni sarà interessato da numerosi e importanti interventi, nuove costruzioni ma anche recuperi, previsti sia dalla Variante 23 che dal cosiddetto Sblocca Italia, decreto legge che prevede semplificazioni per le ristrutturazioni.

Segala ha concluso: "Mi chiedo come sia possibile approvare un progetto così impattante come quello delle tre torri senza prima valutarne le ricadute sul territorio in cui si inserisce, a cominciare da quelle viabilistiche. Abbiamo chiesto agli uffici uno studio specifico per capire quali soluzioni adottare in tema di viabilità e infrastrutture da realizzare insieme all’opera”.


 

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