NONOSTANTE LE "EUROPEE"

La gran bonaccia
della politica veronese

02/01/2019 14:18

Tutto fermo, non si muove foglia, almeno apparentemente.

La politica veronese sembra bloccata in un manto di ghiaccio. Ma le elezioni europee si avvicinano, e qualche decisione bisognerà pur cominciare a discuterla.


Nella Lega, ad esempio. Che di voti ne prenderà tanti. E che potrebbe candidare due superstar: Luca Zaia e il ministro Lorenzo Fontana. Entrambi possibili aspiranti ad un posto di Commissario europeo. Con una questione finora non posta da alcuno: chi dei due sarà eventualmente il capolista, e chi accetterà di fare da “spalla” all’altro? Potrebbe essere un bel duello sotterraneo, tutto da seguire.


Nel centrodestra si candiderà probabilmente Flavio Tosi. Con Forza Italia. Una scelta, se sarà confermata, coraggiosa, al limite del classico “o la va o la spacca”. Vedremo.


Il centrosinistra non sembra in grado di supportare nessun veronese, e potrebbe forse dare una mano al vicentino Achille Variati.


I Cinquestelle si affideranno al sacro blog, e non azzardiamo previsioni che sarebbero affidabili come quelle del Mago Otelma.


A sinistra del Pd, infine, c’è Michele Bertucco (che non si candiderà) e poi il vuoto pneumatico.


Per adesso nient’altro. Vedremo dopo la Befana.


Intanto, due letture consigliate per capire l'atmosfera: “Il Deserto dei Tartari” di Buzzati e, se riuscite ancora a trovarlo, “La gran bonaccia delle Antille”, di Italo Calvino.


E buon anno a tutti!



 
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