AL TEATRO NUOVO

Le più belle storie di
Rodari in uno spettacolo

28/12/2018 15:10
Uno spettacolo imperdibile per i bambini e le loro famiglie, per concludere in festa il periodo natalizio. E’ “Favole al Telefono”, il nuovo spettacolo che Fondazione Aida propone per il suo affezionato pubblico sabato 5 gennaio, alle 16, al Teatro Nuovo, in anteprima regionale.
Un altro appuntamento dell’ormai consolidata rassegna “Famiglie a Teatro”, organizzata con il Comune di Verona, che da ottobre a marzo propone un ricco calendario di spettacoli al Teatro Stimate.
In via eccezionale, “Favole al Telefono” troverà spazio nella cornice del Teatro Nuovo, in piazza Viviani, grazie alla collaborazione con Fondazione Atlantide- Teatro Stabile di Verona.

Si tratta di una commedia fantastica in musica, che raccoglie alcune delle più celebri favole e filastrocche di Gianni Rodari, inserendole all’interno di una trama completamente originale, in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora. Storie, quelle di Rodari, che non conoscono il passare del tempo e che sulla scena prendono vita in un vero carosello musicale sotto forma di canzoni, racconti, filastrocche e piccoli numeri di varietà.

L’adattamento teatrale e la regia sono firmati da Raffaele Latagliata, mentre le musiche dello spettacolo, tutte originali, sono state composte dal maestro Valentino Corvino.

Il cast, composto da Massimo Finocchiaro (Giovannino), Andrea Rodi (Conte Cornetta), Giulia Ercolessi ( Madame Phonè), Francesca Ciavaglia (Biancapagina) e Nicholas Rossi (Gettone), ha avuto la direzione musicale di Shawna Farrell, direttrice della “BSMT-Bernstein School of Musical Theater” e considerata a tutt'oggi la più accreditata esperta in materia di musical in Italia.
Completano il team creativo Andrea Coppi per le scenografie, Antonia Munaretti per i costumi, Elisa Cipriani e Luca Condello, ballerini solisti del Corpo di ballo dell'Arena di Verona, che hanno ideato le coreografie e Matteo Mirandola (aiuto regista).
Informazioni sullo spettacolo e sui biglietti sul sito www.fondazioneaida.it

 
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