LA VICENDA DEL BIMBO DI TRE ANNI

Il piccolo Marco vittima
di sentimentalismo e zelo

21/12/2018 23:15

La vicenda del piccolo Marco tocca il cuore, ma riporta d'attualità l'eterno dibattito tra regole e umanità. Marco, nome di fantasia, è il bimbo veronese di tre anni tolto ai nonni dal Tribunale dei Minori e dallo scorso 13 dicembre in comunità in attesa di adozione.

E' chiaro che sul piano umano la storia suscita, così d'impeto, sdegno e rabbia. E allora posso capire anche le reazioni popolari contro la decisione del Tribunale.

Eppure mi sembra un dibattito a senso unico, come se le ragioni dei professionisti (gli assistenti sociali) e del diritto (piaccia o non piaccia sovrano in una civiltà, l'alternativa è il libero arbitrio), quindi del Tribunale, fossero sbagliate senza se e senza ma.

C'è qualcuno tra gli sdegnati che abbia approfondito? No. Che abbia cercato di capire? Nemmeno. Che abbia letto le carte e i documenti? Figurarsi. Eppure si grida allo scandalo. Così, a prescindere.

E' il polso e la conferma che stiamo vivendo in quella che io chiamo “società sentimentale”, che si emoziona (il che è un bene, intendiamoci) ma non ragiona, non s'informa e non studia (e questo è il male). Eppure mi chiedo: quello che è umano è sempre giusto?

D'altro canto c'è un Tribunale che a mio parere, pur prendendo una decisione legittima, ha sbagliato i tempi. Hanno mandato Marco in comunità il giorno di Santa Lucia e sotto Natale, il periodo dove è bello, ancor di più, sentirsi famiglia. Sarebbe stata un'eresia rimandare? Non credo. Perché questa mancanza di tatto e di buon senso? E anche qui la domanda: quello che è legale è sempre umano?

Ed è così che si è creata la tempesta perfetta: due radicalità opposte (i sentimentalisti contro gli zelanti) che si scontrano. E il piccolo Marco, innocente, inconsapevole e indifeso, vittima in mezzo al vortice. Dell'ignoranza e della superficialità (dei “sentimentali”) da un lato e della solerzia e forse di un eccesso di zelo (del Tribunale) dall'altro.

Si avvicina il Natale e vorrei due cose: che Marco lo potesse passare con i nonni e che nel frattempo si spegnesse l'eco mediatico e popolare dei sentimentalisti. E che poi la vicenda possa sistemarsi con rispetto e discrezione nell'esclusivo interesse del bambino. Che magari non è sempre quello che la gente pensa...

Francesco Barana


 
  • Paolo Roat Ccdu Onlus

    il 24/12/2018 alle 08:29 “Non è Sentimentalismo: è Un Sistema Malato”
    Un sistema che permette questi abusi su un bambino di tre anni è un sistema che va profondamente rifondato. Le consiglio di guardare alla luna e non al dito che indica la luna. Se vuole veramente informarsi guardi questo video così capisce come funzionano queste cose https://youtu.be/DSI56QCC2MM E' troppo facile dare degli stupidi o degli ignoranti agli individui. La gente è molto più sveglia e intelligente di quanto si pensa o si vuole far credere. E noi del Comitato le carte le abbiamo lette. E lei?