COME DECONGESTIONARE E DISTRIBUIRE L'AFFLUSSO

Turismo natalizio:
servono nuove idee

19/12/2018 10:14

Il sindaco Sboarina dice che i mercatini di Natale sono stati estesi ad altre zone della città (Castelvecchio, San Zeno, Lungadige San Giorgio) per delocalizzare il flusso turistico e dunque decongestionarlo dalle solite vie nel cuore del centro. La volontà di distribuire i turisti è buona, ma la soluzione adottata è sbagliata e lo si nota anche in questo Natale. E spero che questo contribuisca a una riflessione in vista dei prossimi anni.

L'equivoco è di fondo: non si riuscirà mai a attirare gente in altri luoghi se proprio in quei luoghi proponi le stesse cose del centro. Se io ho i mercatini in piazza dei Signori, perché mai dovrei spostarmi per vedere mercatini simili? E certamente non basta una pista di ghiaccio a San Zeno a diversificare l'offerta.

Serve cambiare il punto di vista di osservazione. Una diversa visione delle cose. Nuove idee. Il turismo non va solo decongestionato, ma diversificato. Verona deve cominciare ad attrarre un nuovo target. Perché a San Giorgio l'anno prossimo non pensare ad artisti di strada internazionali e bancarelle con vintage di qualità (fotografie, archivi storici, libri, dischi)? Perché sul ponte di Castelvecchio non allestire un museo a cielo aperto? Perché a San Zeno non ideare una rassegna di concerti rock all'aperto?

Le idee possono essere varie. E al mondo mica esiste solo (la bellissima) Norimberga. Copiare per copiare, tanto vale allargare gli orizzonti. L'offerta è vasta.

Francesco Barana


 
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