IL NUOVO AMARONE

De Buris, punta diamante
della famiglia Tommasi

07/12/2018 16:48
Più bevibile, meno impegnativo ma allo stesso tempo di grande eleganza con ampio sentore di ciliegia. È l'Amarone De Buris, nuovo luxury brand di Tommasi in Valpolicella. Si distingue per i 100 giorni di appassimento e 5 anni in botti da 5 ettolitri, un'ossigenazione lenta per uve che hanno struttura. Nasce da terreni poveri e ricchi di calcare e presenta una buona acidità. Un vino di bella eleganza che già ha conquistato una posizione di rilievo nella famiglia degli Amarone.

De Buris è anche il simbolo di un progetto di ospitalità e valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Valpolicella che risale a quando la famiglia Tommasi acquistò le vigne de La Groletta. Villa De Buris si trova a San Pietro in Cariano, sede della cantina, è la più antica villa veneta della Valpolicella. Una struttura che racchiude in sè duemila anni di storia del territorio: si tratta di un unicum storico-architettonico di base romana. Entro il 2022, a restauro completato, si trasformerà in un luogo di accoglienza, un wine resort di alto livello.

L'intera filiera produttiva di De Buris è a basso impatto ambientale, secondo la filosofia familiare che Tommasi abbraccia da quattro generazioni. Il progetto di recupero di Villa De Buris, inoltre, culminerà nel 2019 con la creazione di una Fondazione. Un nuovo ente destinato a sviluppare progetti di valorizzazione del patrimonio storico-culturale e sostenere, nel contempo, la ricerca in campo enologico e viticolo.

Tutto questo è stato presentato in una cena di gala a cui hanno partecipato grandi imprenditori, dirigenti di Vinitaly, oltre a tutta la famiglia Tommasi.

 
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