Psoriasi, un incontro per fare luce

21/05/2019 12:04

Appuntamento all'Hotel Due Torri, giovedì 23 maggio alle 18, per parlare di Psoriasi. Andrà in scena un dibattito per affrontare i problemi legati a questa malattia della pelle. Intervengono esperti come Giampiero Girolomoni, professore ordinario di Dermatologia e Venerologia dell'Università di Verona; Davide Gatti, professore associato di reumatologia, dell'Università di Verona e i rappresentanti delle associazioni pazienti di ADISPO e AMRER. Ci sarà anche un momento di intrattenimento con la comica, di Zelig, Debora Villa.

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Tempo per la famiglia, aperte le iscrizioni

17/05/2019 16:38

Fino al 28 maggio è possibile iscriversi al “Tempo per la Famiglia” per l’anno educativo 2019/2020. Il servizio, promosso dal Comune per sostenere la crescita dei bambini, è attivo in cinque quartieri cittadini: Ca’ di David, Porto S. Pancrazio, Saval, Stadio e Valdonega.

Negli spazi dedicati, i bambini da 0 a 3 anni, possono incontrare altri bimbi e giocare; gli adulti che li accompagnano, oltre ad avere la possibilità di stare con i propri figli, possono confrontarsi con altri genitori su come affrontare i piccoli o grandi problemi educativi.

La domanda per partecipare può essere presentata inviando via mail un documento di identità di un genitore assieme al modulo di iscrizione a [email protected] È possibile anche presentarsi, sempre muniti di documento identificativo, direttamente agli uffici di via Bertoni 4, aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 ed il martedì e giovedì dalle 15 alle 17, oppure recandosi ai singoli Servizi dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12. Per maggiori informazioni sulle attività è possibile contattare il numero 0458079631.

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Borse di studio per tesi su Verona

17/05/2019 16:34

C’è tempo fino al 31 maggio per partecipare al “Premio Città di Verona”. In palio sei borse di studio dal valore di mille euro ciascuna, a cui possono concorrere gli studenti che hanno discusso una tesi di laurea magistrale nel corso del 2018.


Per l’ammissione è necessario aver svolto un lavoro riguardante la città di Verona, il suo patrimonio artistico-culturale, ma anche il territorio provinciale o le peculiarità della vita scaligera. Il voto di laurea dovrà essere di almeno 100/110. Nel caso in cui la tesi sia stata elaborata da più autori, potranno partecipare soltanto i soggetti che hanno raggiunto il punteggio previsto dal bando, consegnando ciascuno una distinta domanda.


Bando e moduli di partecipazione sono scaricabili dal sito www.politichegiovanili.comune.verona.it. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 13 del 31 maggio. Ulteriori informazioni ai numeri 045/8078789- 8787. L’iniziativa è promossa dall’assessorato alle Politiche giovanili.

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Oliver Onions al castello di Villafranca

14/05/2019 12:15

Per l’anteprima della 7° edizione di Comics Fest (La fiera del fumetto di Verona), si terrà la prima assoluta di "...continuiamo a chiamarli Oliver Onions", il nuovo spettacolo dei fratelli Guido e Maurizio De Angelis meglio conosciuti come Oliver Onions. Molto più di un semplice concerto. Uno show che racconta attraverso le loro canzoni le loro incredibili vite da film.


L'appuntamento è al Castello Scaligero di Villafranca per venerdì 7 giugno. Quasi due ore di musica condite da immagini, aneddoti e curiosità raccontate dagli stessi protagonisti. Un presentatore d’eccezione come Omar Fantini condurrà il pubblico attraverso gli snodi dello spettacolo.


La scaletta di questo concerto conterrà le loro hit di maggiore successo in Italia e nel mondo ma anche tutti quei brani molto significativi che fanno parte della storia di Guido e Maurizio, e addirittura canzoni che molti conoscono ma che non sanno essere state scritte proprio dagli Oliver Onions. Troveranno così spazio nella scaletta anche quei brani cult assoluti che non trovano spazio negli altri concerti ad esempio le loro fantastiche sigle dei cartoni animati, le sigle delle serie televisive e le colonne sonore del polizieschi anni '70.

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La storica osteria riapre le porte

13/05/2019 12:22

Spazi completamente rinnovati ma anche un nuovo progetto sociale e culturale, che ne farà un luogo accogliente e inclusivo, promotore di cittadinanza, al servizio della comunità e del territorio. Riapre lunedì 13 maggio la storica osteria La Coopera 1945, ad Arbizzano di Negrar (via Stella, 40).

A gestirla sarà Azalea, cooperativa sociale veronese che da oltre 25 anni è attiva con servizi e progetti negli ambiti delle cure primarie, dell’educazione e della cultura, dell’inclusione. Ne raccoglie orgogliosa il testimone dalla Cooperativa Arbizzano, proprietaria dell’immobile, condividendone i valori fondanti e facendo proprio il ruolo sociale di quel progetto, nato 70 anni fa per rispondere all’esigenza della popolazione della Valpolicella di approvvigionarsi dei beni di prima necessità, in un contesto sociale ed economico ancora sconvolto dal conflitto.

Dopo la festa di inaugurazione di sabato 11 maggio, l’osteria riprende dunque l’attività proponendosi di coniugare insieme tradizione e innovazione. Accanto a un menu attento ai diversi target, che vuole unire generazioni diverse (pranzi, cene, aperitivi e “cicchetti” nella migliore tradizione veronese), la proposta di gastronomia per asporto, pensata in particolare per le persone anziane o sole, ma pure per chi non ha tempo per cucinare. Alla base di tutto, una scelta precisa di qualità delle materie prime e al contempo di sostegno ai produttori locali, sposata a una filosofia dei prezzi che li vuole sostenibili e accessibili: i prodotti utilizzati sono di prossimità e bio, il menu propone anche piatti della cucina veneta accanto ad alcuni vegetariani e vegani, la carta dei vini predilige cantine del territorio.

L’osteria sarà un luogo di incontro, di arte e di cultura: ospiterà infatti appuntamenti tematici, nonché eventi musicali e teatrali, valorizzando l’ampia corte esterna. E ancora, La Coopera 1945 sarà impegnata a promuovere un approccio consapevole e critico al consumo e una cultura del cibo sano, equo e sostenibile; per questo diventerà punto di riferimento e di distribuzione per il Gaspolicella, il gruppo di acquisto solidale del territorio, i cui prodotti figureranno tra le materie prime del menu dell’osteria.

Ma La Coopera 1945 è anche un articolato progetto sociale: spazi interni disponibili e gratuiti ─ tra cui un co-networking dedicato al lavoro e allo studio come a incontri e riunioni per cittadini e associazioni ─, un’area per i bambini attrezzata con giochi, una saletta per laboratori... Numerosi altri i servizi gratuiti per la comunità.

La cooperativa sociale Azalea di Pescantina, una delle più significative del veronese, è attiva negli ambiti delle cure primarie, educazione e cultura, inclusione da oltre 25 anni. Conta 480 soci (ordinari e volontari), ha all’attivo 70 servizi sul territorio e vede destinatari dei suoi servizi e progetti oltre 20mila cittadini. Tra i suoi progetti sociali più significativi, sempre in Valpolicella, l’hotel ristorante GranCan che dal 1994 promuove turismo inclusivo e percorsi di riabilitazione e inclusione attiva.

La Cooperativa Arbizzano nasce come cooperativa di consumo nell’immediato Secondo Dopoguerra, il 23 ottobre 1945, con il nome “Cooperativa dei lavoratori di Arbizzano”. Si caratterizza da subito come osteria offrendo anche un servizio di forno comunitario, in cui gli abitanti portano a cuocere il loro pane e acquistano prodotti nella bottega a prezzi calmierati. Il negozio resiste fino agli anni Ottanta, quando l’impatto della grande distribuzione organizzata impone alla coop di ripensare la propria veste mutualistica diventando circolo. A partire dal 1994 i locali sono allora adibiti a scuola per la prima infanzia, a ristorante e a negozio, affidati a imprese esterne. I soci, oggi 65, proseguono comunque la loro attività promuovendo iniziative di carattere ricreativo e sociale, anche dopo la chiusura dell’esercizio commerciale. La cooperativa proseguirà le proprie attività negli spazi di Coopera 1945, proprio a sottolineare il filo di continuità del progetto.

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Il serpente di Malerba al Teatro Camploy

13/05/2019 11:19

Venerdì 17 maggio ore 20.45 al Teatro Camploy di Verona debutta per la rassegna "L'Altro Teatro" la nuova produzione del Teatro Scientifico - Teatro Laboratorio “Il serpente” tratto dal romanzo di Luigi Malerba. “Il Serpente” potrebbe sembrare un giallo a sfondo passionale: un commerciante di francobolli conosce Miriam, si innamora e diventano amanti, ma la realtà è deformata... “Il Serpente” è una perla della letteratura italiana del secondo '900 difficile da catalogare in un genere. Un giallo? Un flusso di coscienza allucinato? Un racconto metafisico venato di umorismo? Un po' tutto questo, ma anche una struttura narrativa che nega e smentisce il racconto stesso, spiazzando continuamente il lettore. Malerba crea una vicenda kafkiana, ossessiva, claustrofobica, con tratti decisamente umoristici, in cui il protagonista vive un'esistenza sostanzialmente alienata, solitaria e proprio per questo riempita dalle sue fantasie paradossali. “Un uomo comune che arricchisce la propria insignificante vita con delle menzogne”. Chi non è mai stato tentato di farlo?

Luigi Malerba è uno dei fondatori insieme a Umberto Eco ed Edoardo Sanguineti del Gruppo 63. "Il Serpente - suo primo romanzo - rappresenta in pieno lo spirito sperimentale e neoavanguardista del Gruppo, che opponeva al clima di conservazione culturale vigente, la ricerca di nuove soluzioni linguistiche e una grande libertà narrativa e di sperimentazione." (A. Boggio)

Trasponendo in forma drammaturgica il clima surreale, comicamente doloroso, di un racconto ambientato nel cuore urbano di una Roma di metà degli anni '60, con suggestioni di luoghi e di tipologie tuttora riscontrabili, si è cercato di mantenere fedelmente l'atmosfera rarefatta e come sospesa del romanzo. In un periodo come quello attuale in cui si tende in modo ossessivo verso un'esistenza "social", una storia così estrema, ma anche così umana, può suggerire una riflessione su alcune dinamiche individuali della nostra mente e dei nostri istinti.

Regia di Isabella Caserta e Francesco Laruffa. Con Francesco Laruffa e con la partecipazione di Isabella Caserta. Adattamento teatrale de “Il serpente” di Luigi Malerba, edito in Italia da Editore Mondadori, a cura di Francesco Laruffa.

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Timothy Radcliffe su fede e sovranismo

13/05/2019 10:46

Come si concilia il fondamentalismo con la fede cristiana? E’ possibile vivere da credenti e abbracciare il populismo? Che rapporto può esistere tra sovranismo e cristianesimo? Sono questi alcuni dei temi che padre Timothy Radcliffe, teologo e biblista inglese, docente a Oxford, uno degli autori di spiritualità più conosciuti al mondo, toccherà nella sua conferenza in programma a Verona lunedì 13 maggio (Cinema Teatro Aurora, Borgo Venezia, via Fracastoreo 17), su iniziativa di Editrice Missionaria Italiana, Azione cattolica diocesana e Acli Verona. Titolo del suo intervento, Indentitari o plurali? Credere al tempo del sovranismo.


La conferenza di padre Radcliffe (ingresso libero fino ad esaurimento posti) fa parte della rassegna L’altro siamo noi promossa da Emi, Ac, Acli, Combonifem, Monastero del Bene Comune con il sostegno di Fondazione Cattolica. Sono previsti anche l’incontro con p. Adrien Candiard, islamologo del Cairo (15 maggio), e con Nicoletta Ferrara (24 maggio), mamma di una famiglia che ha accolto in casa 6 ragazzi migranti. Il programma dettagliato è disponibile su www.emi.it.


Frate della Provincia inglese dei domenicani, teologo, biblista e apprezzato conferenziere, padre Radcliffe è considerato uno degli autori cattolici più noti al mondo. Entrato nell'Ordine dei Predicatori nel 1965, è stato ordinato sacerdote nel 1971. Durante gli anni '70 ha insegnato Sacra Scrittura al Blackfriars Hall dell'Università di Oxford ed è stato successivamente eletto superiore della Provincia inglese nel 1988. Dal 1992 al 2001 è stato Maestro Generale dell'Ordine dei domenicani e contestualmente ha assunto l'incarico di Gran Cancelliere della Pontificia Università S. Tommaso d'Aquino di Roma.


Concluso il mandato di superiore generale del suo ordine nel 2001, padre Radcliffe è tornato a far parte della comunità dei frati domenicani di Oxford continuando la sua intensa attività di predicazione in ogni parte del mondo. Nel 2003 è stato insignito del titolo di Doctor of Divinity dall'Università di Oxford, il più alto riconoscimento onorario del prestigioso ateneo inglese. Nel 2007 ha ottenuto il Premio Michael Ramsey per la teologia. Nel 2015 è stato nominato da papa Francesco consultore del Pontificio consiglio della giustizia e della pace.

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La birra artigianale all'ex Arsenale

10/05/2019 10:10

La birra artigianale e lo street food s’incontrano all’ex Arsenale. Dal 10 al 12 maggio torna la 5ª edizione del Beereat Festival, tre giornate di appuntamenti, in cui sarà possibile conoscere e degustare i prodotti di 23 birrifici provenienti da undici differenti province del Nord Italia. Un’ampia scelta di birre artigianali da provare insieme alle diverse specialità prodotte dai foodtruck coinvolti anche quest’anno nell’iniziativa.

Novità 2019 la ‘Birroteca’, uno spazio dedicato alle speciali masterclass di degustazione, dove scoprire alcune tipologie di birre raccontate direttamente dai produttori insieme ai sommelier della Europea School.

Il Festival sarà aperto venerdì 10 maggio, dalle 18 alle 24, sabato 11 maggio e domenica 12 maggio, dalle 11 alle 24. Ingresso al costo di 12 euro che comprende tre degustazioni di birra ed il bicchiere ufficiale personalizzato dell’evento.

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Funghi, dove cercarli e come riconoscerli

07/05/2019 18:00

Riconoscere i funghi buoni da quelli tossici, sapere dove cercarli ma anche come utilizzarli al meglio in cucina. Dopo gli incontri già realizzati in altri quartieri cittadini, il corso micologico arriva anche in 5ª Circoscrizione.


L’appuntamento è per giovedì 9 maggio, alle 20.30, nella sala conferenze San Giacomo, in piazzale Scuro, per il primo dei sei incontri in programma fino al 13 giugno, tutti incentrati sul mondo dei funghi.


Un vero e proprio corso, suddiviso per tematiche, rivolto agli appassionati di funghi e a chi vuole avvicinarsi alla micologia. Saranno fornite informazioni pratiche su come riconoscere i funghi commestibili da quelli tossici e su come reperirli nei diversi habitat presenti nel nostro territorio. Non solo, perché gli incontri saranno anche l’occasione per un approccio più ampio al mondo della montagna, con indicazioni sui corretti comportamenti da tenere e le giuste attrezzature da utilizzare per evitare pericoli e incidenti.


Tutte le serate sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti, sempre di giovedì con inizio alle 20.30.


Dopo l’avvio del 9 maggio su “Il mondo dei funghi”, il corso proseguirà il 16 maggio con il tema “Come identificare un fungo”. Il 23 maggio sarà la volta di “I funghi tossici”; a seguire il 30 maggio con “I migliori funghi commestibili”. Il 6 giungo e il 13 giugno gli incontri verteranno invece rispettivamente su “Funghi e cucina” e “Andare per funghi, suggerimenti”.


Al termine di ogni serata, seguirà una breve esposizione e identificazione dei funghi portati dai partecipanti.


L’iniziativa è promossa dal Comune in collaborazione con i gruppi Micologici di Verona, “Dopolavoro Ferroviario”, “G. Gelmetti” e “C. Massalongo”.

A presentarla oggi in municipio, l’Assessore al Decentramento insieme al presidente della 5ª Circoscrizione. Presenti anche i presidenti dei Gruppi Micologici “C. Massalongo” Antonio Testi, “G. Gelmetti” Antonio Lavecchia, e “Dopolavoro ferroviario” Alberto Clementel.


“Un’iniziativa di successo che, visto il positivo riscontro da parte dei cittadini , vogliamo proporre in tutto il territorio - ha detto l’assessore –. Un corso interessante, sotto più aspetti, che affronta i funghi dal punto di vista della sicurezza alimentare ma anche come punto di partenza per conoscere la montagna”.


Ulteriori informazioni ai numeri 3355774679, 3484098904 oppure 3358298635.

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La mostra sulla pittura veronese a Castelvecchio

07/05/2019 10:55

Sarà aperta fino al 29 settembre al Museo di Castelvecchio la mostra “Bottega, Scuola, Accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630”. L’esposizione, la cui chiusura era prevista per il 5 maggio, sarà visibile al pubblico per altri cinque mesi.

Nelle sale, a cura di Francesca Rossi e Sergio Marinelli, 61 opere tra dipinti, strumenti musicali, disegni e documenti, parte dei quali presentati per la prima volta al pubblico.

Apprezzata dalla critica per la sua originalità e qualità scientifica, la mostra dalla sua apertura ha registrato un alto numero di visitatori, grazie anche alle tante iniziative collaterale che l’hanno accompagnata.

Già in programma il 18 maggio, in occasione della notte europea dei Musei, visite guidate gratuite e ingresso libero dalle 19.30.

Gli orari di apertura del museo sono da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30, e da lunedì dalle 13.30 alle 19.30. Il biglietto d’ingresso consente di visitare anche la mostra.

Per partecipare ai tour guidati è necessaria la prenotazione, contattando il numero 045 8036353 o il 045 597140, dal lunedì al venerdì negli orari 9-13 e 14-16, oppure inviando una mail all’indirizzo [email protected]

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 045 8062611 o inviare una mail all’indirizzo [email protected]

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