LA RISPOSTA DELL'AZIENDA OSPEDALIERA

Salma irriconoscibile,
"Tutto nella norma"

05/12/2018 15:20

Dopo la denuncia della vedova di Marco Mazzi (LEGGI QUI LA DENUNCIA), l'Azienda Ospedaliera di Verona ha voluto chiarire che tutto è stato fatto nel rispetto delle norme. In una nota l’Azienda ha spiegato che “dopo l’operazione di espianto, la salma è stata preparata da due operatori della Cella mortuaria che hanno riferito di non aver avuto problemi alla vestizione e non hanno rilevato condizioni che dovessero controindicarne l’esposizione”.

L’Azienda Ospedaliera ha precisato che “può anche accadere che le salme, nel periodo post mortem, subiscano modifiche così evidenti da sconsigliare ai parenti l’esposizione. Tali alterazioni possono essere conseguenza anche dei trattamenti intensivi che il paziente può aver ricevuto durante il periodo antecedente la morte e, soprattutto nei casi di evoluzione clinica così repentina come nel caso di Marco Mazzi, possono anche sorprendere negativamente i familiari stessi”.

Le esequie si sono svolte il 27 novembre 2018. L’Azienda Ospedaliera ha evidenziato che “in quell’occasione non sono state avanzate segnalazioni o lamentele particolari sullo stato della salma né da parte della ditta di onoranze incaricata del funerale, né da parte dei familiari del 49enne”.

Il comunicato si conclude: "Il 30 novembre 2018 è pervenuta alle Celle mortuarie di Borgo Trento la telefonata di una signora che si è qualificata come la moglie di Marco Mazzi che lamentava lo stato in cui - a suo dire - sarebbe stata esposta la salma del marito. Nel corso della telefonata la signora è stata invitata più volte a segnalare per iscritto gli eventi a cui faceva riferimento. Ad oggi all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona non risulta pervenuta nessuna richiesta scritta di spiegazioni e nessuna richiesta né da parte della famiglia del defunto, né da parte di altri soggetti”.


 
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